"Al Napoli arriverà un calciatore importante". A regalare le ultimissime notizie di calciomercato sulle trattative degli azzurri è il presidente, De Laurentiis. Nell'intervista di fine anno 2015 ai microfoni di Kiss Kiss (radio ufficiale del club) regala i botti, i colpi tanto attesi dai tifosi. Poche settimane fa aveva annunciato che a gennaio sarebbero arrivati due rinforzi, per il terzo (dal mercato straniero) servirà attendere il mese di giugno. "Ringrazio i napoletani che sono venuti a vedere ‘Natale col boss' – ha ammesso il  massimo dirigente -, vuol dire che la mia proposta di regalare un calciatore importante verrà mantenuta. Stiamo facendo tutto per accelerare i tempi".

I nomi sul taccuino non mancano, due le caselle da colmare (centrocampo e difesa) sempre che una terza (l'attacco) non si liberi in caso di cessione illustre: è Gabbiadini il maggiore indiziato, nonostante la società abbia fatto muro e dichiarato il giocatore un punto fermo della squadra che darà l'assalto allo scudetto e all'Europa League. L'ex Samp, al massimo, può essere girato in prestito (ma non a una diretta concorrente) e ha una valutazione di mercato di 25 milioni di euro. Cifra al di sotto della quale il Napoli non tratta a prescindere.

Quanto all'identità del possibile rinforzo, De Laurentiis chiarisce subito un concetto: sì a giocatori giovani e di talento, no a giocatori ‘stagionati'. "I primi fanno al caso nostro perché sono in grado di assimilare subito le idee tattiche di Sarri – ha aggiunto -, per un giocatore con più anni è difficile cambiare il proprio modo di intendere il calcio". Vecino (prediletto dal tecnico che lo ha allenato a Empoli), Henriksen, Kramer, André Gomes, Soriano: sono questi i nomi che circolano da tempo e vengono accostati ai partenopei, scollinati i primi giorni dell'anno si entrerà nel vivo delle trattative con la riapertura ufficiale del mercato fissata per il 4 gennaio. "Sarebbe stato facile cedere di fronte le sirene del denaro, ma abbiamo resistito perchè dovevamo dare al nuovo allenatore una squadra forte. Chiudiamo il 2015 con l'orgoglio di essere una delle realtà europee". Sarri rappresenta il futuro, Benitez un passato che non ha lasciato rimpianti. "Passato remoto, nemmeno prossimo", così lo liquida il presidente nel lasciarsi alle spalle l'anno vecchio.