Napoli-Juventus è senza dubbio "la partita" per Aurelio De Laurentiis. Il presidente azzurro ha presentato alla sua maniera il big match in programma domenica sera alle 20.30 al San Paolo, spiegandone il peso specifico. Come spesso accaduto anche in passato, il numero uno partenopeo non ha lesinato frecciate agli storici rivali, puntando il dito sulla scorsa stagione e sulla serrata corsa scudetto che vide i bianconeri trionfare in extremis.

Napoli-Juventus, per De Laurentiis è la sfida delle sfide

Per Aurelio De Laurentiis, quella tra il suo Napoli e la Juventus è la "sfida delle sfide". Un confronto tra quelle che a suo dire sono le realtà più importanti del panorama calcistico italiano. Queste le parole del presidente ai microfoni de "Il Corriere dello Sport" per presentare il posticipo della 26a giornata: " E’ la sfida delle sfide ormai da dieci anni . Napoli e Juventus sono i club che sono riusciti a rianimarsi dopo gli sconquassi del passato, il fallimento per noi e Calciopoli per loro. Si possono considerare due regine europee da fare invidia ad altre nazioni. Siamo l’espressione di dinastie che, ovviamente nella loro diversità, rappresentano una realtà del nostro calcio".

Il Napoli per De Laurentiis non può contare su uno stadio bello come quello della Juventus

Purtroppo secondo De Laurentiis, il Napoli non può contare su uno stadio "bello" e nuovo come quello della Juventus. A tal proposito il presidente azzurro pone non si spiega il diverso trattamento nei confronti dei tifosi da parte dell'Osservatorio: "Sarebbe bello poter far vivere questa nottata in uno stadio bello come lo è quello della Juventus. Apertura ai tifosi ospiti? Non posso notare la diversità di trattamento dell’Osservatorio che, con leggerezza, permette agli juventini di venire a Napoli, mentre è stato vietato ai nostri tifosi di andare a Torino".

De Laurentiis, la stoccata alla Juventus sullo scudetto 2018

Non può mancare una battuta sulla scorsa stagione e sul duello per il titolo vinto in extremis dai bianconeri. De Laurentiis non perde occasione per alimentare nuove polemiche: "Le ferite, quando sono profonde, restano nell’anima e non nella carne. E quella è aperta e lo resterà per un po’, penso. Che gatta ci covi, sulla conduzione dei campionati, è un sospetto di parecchi, mica il mio. Il Var è stato istituito per evitare errori arbitrali e se non viene usato con coscienza, pensar male è inevitabile. E di dubbi ne ho avuti tanti nella passata stagione".

Le differenze tra Ancelotti e Allegri

Tra passato e presente, il presidente del Napoli parla anche del futuro con la speranza di continuare a contare su Carlo Ancelotti. Un'occasione per tracciare anche le differenze con Massimiliano Allegri: "Carlo Ancelotti a lungo a Napoli? Mi farebbe il regalo più bello della mia esistenza. E’ contagioso con la sua tranquillità, coinvolto ed esigentissimo. Allegri? Chapeau per tutto quello che ha saputo fare, per i trofei vinti. Non so se abbia qualcosa in comune con Carlo, certamente sono diversi nella loro espressione calcistica: con Ancelotti ci si diverte di più, mentre Allegri mi pare abbia l’ossessione del risultato ".

De Laurentiis è l'interesse del Napoli per Icardi

Per chiudere una battuta sul calciomercato, e sulle voci relative all'interesse del Napoli per Mauro Icardi: "Certe cotte hanno un loro momento. Da ragazzi è successo a tutti, senti pulsare il cuore d’estate poi torni a scuola, rivedi quella compagna di classe, e ci sorridi su. Difficile si riproducano sentimenti e situazioni. Non facciamo collezioni di numeri 9. Lozano e Fornals? Mi piacciono sia l’uno che l’altro, ma non basta".