Il vetro del finestrino lato passeggero era rotto. Dal cruscotto della Smart erano stati strappati sia lo stereo sia il navigatore. È così che ieri Laura Slowiak, moglie del centrocampista del Napoli, Piotr Zielinski, ha trovato l'auto che aveva parcheggiato nei pressi della spiaggia di Varcaturo. La donna s'era allontanata per qualche ora: cercava un po' di relax e aveva scelto il litorale per una passeggiata in compagnia di Mia, il cane Labrador al quale la coppia è molto affezionata. Una volta tornata alla vettura ha trovato la brutta sorpresa e, spaventata per quanto accaduto, ha subito chiamato il marito. Il giocatore ha raggiunto la consorte sul posto e l'ha tranquillizzata poi ha recuperato il veicolo e sporto denuncia. Una mattinata d'apprensione per la signora Zielinski come raccontato nell'articolo di Repubblica Napoli.

Dopo Allan ‘colpito' un altro calciatore del Napoli

Si è trattato di un semplice furto commesso da balordi oppure c'è dell'altro? Se lo chiedono gli inquirenti che non escludono alcuna pista alla luce di quanto successo pochi giorni fa a un altro calciatore del Napoli, Allan. Venerdì scorso la villa del brasiliano è stata ‘visitata' dai ladri che si sono introdotti nell'appartamento mentre all'interno vi era la moglie, incinta, e i due figlioletti. Thais, la consorte del centrocampista sudamericano, ha scritto anche un post su Instagram nel quale ha espresso rabbia e rammarico per l'episodio e per la situazione ambientale che – a suo dire –  s'è fatta difficile per le notizie false diffuse sul conto del marito individuato quale uno dei rivoltosi dell'ammutinamento contro il club.

Semplice furto oppure intimidazione?

Un doppio colpo capitato in un momento di grande tensione tra la tifoseria – che ha manifestato grande dissenso con la contestazione nei pressi dello stadio e nel giorno dell'allenamento a porte aperte al San Paolo – e la squadra che è scivolata fuori dalla zona Champions ed è staccata perfino dal podio per l'Europa League. Il pareggio per 0-0 di sabato scorso contro un Genoa modesto (che ha perfino rischiato di vincere) ha contribuito ad alimentare la delusione della piazza e la sfiducia nei confronti dell'allenatore, ritenuto – assieme ai calciatori ma per motivi differenti – uno dei responsabili dello sfascio sportivo.