Ladri a casa di Allan. La famiglia del centrocampista brasiliano del Napoli era nella sua villa di Pozzuoli quando i malviventi si sono introdotti nell'abitazione. I suoi familiari si sarebbero accorti di quanto stava accadendo perché al momento dell'irruzione si trovavano ad un altro piano dello stabile mentre il calciatore era a Castel Volturno. Secondo una prima ricostruzione dei fatti la moglie, incinta di 7 mesi, avrebbe sentito rumori sospetti e non sarebbero stati portati via oggetti di valore. Quanto accaduto nella serata di venerdì è una diretta conseguenza dell'ammutinamento di cui il calciatore è stato protagonista? Le indagini della Digos sono scattate subito dopo la denuncia fatta dal giocatore: al momento non sono state fatte ipotesi precise sulla ‘natura' del colpo messo a segno dai malviventi, si valutano tutte le opzioni. Infortunato al ginocchio (si procurò una distorsione durante il match contro l'Atalanta), il mediano sudamericano è rimasto fuori dal novero dei convocati per la partita contro il Genoa.

Allan è stato uno dei capi dell'ammutinamento

Allan è stato uno dei protagonisti della rivolta della squadra contro il presidente, Aurelio De Laurentiis, che aveva imposto il ritiro per l'andamento preoccupante degli azzurri tanto in campionato (la sconfitta contro la Roma li ha precipitati perfino fuori dalla zona Europa League) quanto in Champions (pareggio in casa col Salisburgo e qualificazione agli ottavi rimandata). Assieme a Callejon, Mertens, Insigne e Koulibaly è stato individuato quale uno dei capi dell'ammutinamento.

La rissa sfiorata e gli insulti a Edo De Laurentiis

Secondo le indiscrezioni emerse relativamente al burrascoso post-partita di Coppa, il centrocampista ha avuto anche una discussione molto accesa con Edoardo De Laurentiis, vice-presidente e figlio del massimo dirigente. Martedì scorso, nello spogliatoio, sarebbero volati insulti ("i tuoi soldi mettili nel c…", una delle frasi riportate dai media) e i due avrebbero sfiorato anche il contatto fisico. Contatto evitato dall'intervento di alcuni compagni di squadra e del direttore sportivo, Giuntoli.