Questione di un attimo, una scintilla, un gioia indescrivibile che vorresti festeggiare nel modo più folle possibile. E’ questo probabilmente ciò che si nasconde dietro ad alcune delle esultanze più strane del mondo del calcio. Nel corso degli ultimi anni infatti, ne abbiamo viste davvero molte, ma mai così tante, come quelle viste nelle ultime tre stagioni, sono state così virali. Hanno fatto subito il giro del web venendo condivise sui social a suon di remix e commenti divertenti.

I protagonisti? Veri e propri top player che hanno svestito per un attimo i panni dei calciatori composti per indossare quelli dell’artista o meglio cabarettisti, pronti a stupire il pubblico. E allora nello specifico vediamo quali sono state le 5 esultanze che negli ultimi 3 campionati fra Serie A e campionati esteri hanno fatto impazzire il popolo social. Fra queste, almeno due appartengono alla nostra Serie A e nascondono delle vere e proprie storie che gli stessi protagonisti hanno poi raccontato.

‘The Mask’ Dybala ha colpito tutti.

Quando fa gol ormai aspettiamo tutti di vederlo esultare nel modo in cui si è fatto conoscere. Da giovincello da svezzare, Paulo Dybala alla Juventus sta pian piano diventando un veterano, un professionista e da vero cultore di questo sport, cerca di emulare anche il modo di esultare in modo bizzarro.

I bimbi oggi vanno matti per quella sua ‘Mask’. Quella che è meglio nota a tutti come la ‘Dybala mask’ che è diventata un vero e proprio tormentone. L’esultanza della stella bianconera spopola sui social, dove è stato addirittura lanciato un contest per svelarne il significato. “E’ la maschera di un gladiatore”, spiegò tempo fa Dybala.

“Tutti nella vita affrontiamo problemi e delusioni, ed è per questo che in questa stagione ho deciso di festeggiare ogni gol in questo modo, con la mia maschera, perché tutti nella vita affrontiamo i problemi e dobbiamo combatterli come i guerrieri, anche se siamo sorridenti e felici”. Parole profonde per un’esultanza che fondamentalmente fa anche sorridere. Un campione che si sta rivelando sempre di più come tale.

Pogba e la ‘dab dance’ è stato amore a prima vista.

Il tutto cominciò quando ancora vestiva la maglia della Juventus e si divertiva ad esultare in questo modo con il suo ‘compagno di merende’ Dybala. Ma di Paul Pogba non ci smetteremo mai di sorprendere. La sua ‘dab dance’, ovvero la danza che balla dopo un gol, prevede il capo chino, un braccio disteso e l’altro abbassato verso il petto in un gesto simile all’inchino.

L’esultanza di Pogba è diventata in un attimo una vera e propria mania. Un'esultanza che ha scatenato anche l'interesse di un curioso professore che così l'ha portato sui banchi di scuola, affascinato da quelle traiettorie, angoli e figure geometriche che tanto vengono imitate dai ragazzi. Il problema era questo: "Cristiano Ronaldo è geloso del dab di Paul Pogba e cerca di dimostrare che non è perfetto. Secondo" la dichiarazione universale dei diritti del DAB "(DUDDDD), un dab è perfetto solo se i triangoli indicati in figura sono rettangoli". Cristiano Ronaldo, Paul Pogba, il Teorema di Pitagora e la matematica.

Il tutto finito subito sul web dopo che sui banchi di scuola un professore lo ha promosso ai propri alunni. Un post che lo stesso Pogba ha rilanciato subito, divertendosi e facendolo diventare immediatamente virale. La matematica dice che la ‘dab dance’ di Pogba non è perfetta e non rispecchia in pieno le regole pitagoriche

Papu Gomez re indiscusso sui social.

“La ‘Papu Dance'? L'ho inventata io, è nata per scherzare insieme a Borriello, ora è diventata virale su internet e piace tanto alla gente”. Sono state queste le prime parole del fantasista argentino dell’Atalanta pizzicato sulla natura di questo ballo. Un tormentone che è diventato virale già dalle primissime ore dopo lo sbarco su Youtube. 

Il Papu è stato protagonista con la sua «Papu Dance, il ballo nato lo scorso anno negli spogliatoi di Zingonia ed esibito per la prima volta in Serie A, nella passata stagione, nel match di ‘Marassi’ contro il Genoa. Grazie anche alle splendide prestazioni in maglia nerazzurra e soprattutto grazie alla sua simpatia il calciatore argentino è diventato un personaggio social da milioni di clic.

Una visibilità che il Papu sfrutta soprattutto per buone cause: nel caso di «Baila como el Papu» le vendite audio saranno destinate agli «Insuperabili», la scuola calcio per ragazzi con disabilità motorie o psichiche.

Non perdere occasione per stupire Dries Mertens.

Oltre ai suoi gol, le prestazioni fantastiche e le sue magie in campo, Dries Mertens è diventato anche un personaggio molto social grazie alle sue incredibili esultanze. Alcune stravaganti, altre normali ma che comunque lasciano trasparire quella ‘vena da scugnizzo’ che sembra gli calzi a pennello e lo identifichi al meglio. Lo scorso anno festeggiò il suo primo gol contro la Roma (vittoria del Napoli all’Olimpico per 2-1) come se fosse un cagnolino che segna il territorio.

Nello specifico la bandierina del calcio d’angolo. Ma la sua esultanza non è certo l’unica strana. Quella del cane, tra gli altri, l’aveva già proposta il nigeriano George Finidi ai mondiali di Usa 1994.

Dries Mertens allora ha deciso di ripetersi anche quest’anno, sempre all’Olimpico, ma contro la Lazio. Dopo un suo fantastico gol, ha esultato facendo finta di bere qualcosa. L’ennesimo gesto che ha fatto sorridere tutti e che è diventato presto uno dei video più cliccati sul web.

La ‘palpatina’ di Perotti ad El Shaarawy.

Magica vissuta dalla Roma di Di Francesco contro il Chelsea di Conte, rimarrà per sempre impressa nella mente e nel cuore dei tifosi giallorossi che hanno praticamente superato il turno di Champions League in un girone che sembrava altamente proibitivo. Ma la serata indimenticabile e ormai virale però, è stata contrassegnata anche da un episodio assolutamente inusuale, mai visto prima. Protagonista assoluto, come sapete, è stato Stephan El Shaarawy che con una doppietta ha messo ko i ‘Blues’.

Ma se nell’esultanza del ‘Faraone’ non c’è nulla da segnalare, a essere bizzarra è stata piuttosto la felicità dell’argentino Diego Perotti che dopo il gol del vantaggio, prima di abbracciare tutto il gruppo, si avvicinò alle spalle dell’ex Milan toccandogli il sedere con un dito, provocando la reazione divertita di El Shaarawy e del resto dei compagni. La fotosequenza ha fatto il giro dei siti italiani ed esteri, oltre ovviamente che dei social dove pure Strootman ha dato poco elegantemente della “nespola” (con tanto di emoticons) all’argentino che ha risposto così: “Geloso?”.