Luka Modric ha vinto venti trofei, ha conquistato quattro Champions League ed è abituato a giocare finali e le partite più importanti, soprattutto con il Real Madrid. Ma le emozioni che proverà nella finale di Champions League il numero 10 della Croazia non potrà dimenticarle mai. Modric è il giocatore simbolo della nazionale di Dalic e nella conferenza stampa della vigilia non poteva mancare. Voglia di vincere e tanti elogi per il tecnico Dalic, che ha riempito d’elogi Mandzukic.

Il centrocampista del Real Madrid ha dato grandi meriti al commissario tecnico Dalic, che ha preso letteralmente in corsa la panchina della Croazia. Dopo un pari interno il presidente federale Suker decise di licenziare Cacic e prese Dalic, che guidò la squadra in Ucraina, senza vittoria sarebbe stata eliminazione.

Finì 2-0, poi un successo rotondo in casa nel playoff con la Grecia e qualificazione blindata. Modric non ha dimenticato tutto questo: Non eravamo sicuri di poterci qualificare, dall’arrivo di Dalic invece abbiamo cominciato a crederci. Lui ci ha dato fiducia sin dalla prima partita. Apprezziamo le sue qualità sia tecniche umane”.

Dalic invece ha ripercorso il cammino ai Mondiali, ha invitato i suoi a giocare con tranquillità la finale, perché l’evento è unico e ha dichiarato che il match più tosto è stato quello con la Danimarca degli ottavi: “La partita più difficile è stata quella degli ottavi, questa è la più importante che mai giocheremo in carriera. Godiamocela e facciamo del nostro meglio”.

Infine enormi elogi per Mandzukic. L’attaccante juventino ha deciso la semifinale con l’Inghilterra con una grande zampata e parole migliori non poteva sentire dal suo tecnico: “Mandzukic è un top player, amichevole o finale per lui non fa differenza: nessun allenatore potrà mai avere problemi avendolo in squadra”.