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Criscito al Milan, ecco perchè l’affare è saltato

Criscito arriverà al Milan a giugno, Preziosi l’ha promesso a Galliani. Da risolvere, le rate da dare alla Juve e una piazza genoana ribollente. Didac Vilà è solo un ripiego, che non piace ad Allegri.
A cura di Alessio Pediglieri
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Criscito tra Genoa e Milan

Il calciomercato del Milan capolista è stato di certo di prima qualità. Tra gli affari ufficiali conclusi a gennaio insieme all'Inter e al Napoli ha assestato alcuni colpi importantissimi che han no rinforzato l'organico a disposizione di Massimiliano Allegri. Nomi da prima pagina come Antonio Cassano in attacco, Van Bommel ed Emanuelson in mezzo al campo e di Didac Vilà in difesa.

Ma proprio su quest'ultimo, aleggia attorno un'atmosfera difficile da spiegarsi. Non a caso, il terzino sinistro dell'Espanol, è stato prelevato con un blitz dell'ultima ora da Galliani e i suoi osservatori nello stupore generale degli addetti al mercato. I nomi in difesa, dove il Milan paga pegno per gli infortuni costanti ai propri giocatori, portavano ad altri lidi, in primis a quel Domenico Criscito sul quale il Milan ha da tempo puntato gli occhi.

Eppure è arrivato Didac Vilà, un mistero d'acquisto, che non è stato adoperato da Allegri, malgrado una difesa senza giocatori, nè in Milan-Lazio, nè in Genoa-Milan dove i rossoneri hanno racimolato la pochezza di due punti facendosi rimontare dall'Inter. Sembra proprio che il giocatore sia arrivato come un vero e proprio ripiego, una sorta di cerotto dell'ultimo minuto che Allegri non solo non ha gradito ma sta dimostrando di non considerare adeguato alla situazione.

Domenico Criscito al Milan era il giocatore perfetto per il reparto arretrato dei rossoneri. Lo stesso tecnico livornese aveva espresso la necessità di avere un innesto nella retroguardia di valore, "un giocatore da Milan" aveva detto Allegri, altrimenti non se ne sarebbe fatto nulla. E invece, eccoti Vilà mentre Criscito è rimasto sotto la Lanterna.

Criscito vicino al Milan

Ma perchè è sfumato un affare già fatto?

In primo luogo, Enrico Preziosi ha dovuto fare i conti con una piazza ribollente. Dopo l'allontanamento di Gasperini, il presidente del Genoa ha dovuto consolidare la scelta di Ballardini epurando la squadra e rivoltandola come un guanto. Nella sessione di gennaio ha ribaltato l'attacco e il centrocampo e ha rivoluzionato la difesa. Via gente come Kharja, Ranocchia, Luca Toni, Sculli tutti giocatori titolari in altre squadre del livello dei rossoblù, ma non per Preziosi. E quindi, tagliare anche Criscito, gioiellino in difesa, sarebbe stato troppo, adesso.

Adesso, non a caso, perchè in futuro Criscito approderà al Milan. Preziosi nel periodo di mercato invernale si era troppo sbilanciato, sottolineando come con Galliani si sentisse tutti i giorni e non certo per parlare del tempo. Il Genoa l'ha promesso al Milan, a fine stagione quando i conti si faranno a palla ferma, capendo cosa abbia ottenuto la squadra rossonera e come sia terminata la stagione rossoblu. Lì si decideranno contropartite e valutazioni oggi attorno ai 15 milioni di euro.

Un secondo problema intercorso è stato quello attorno al cartellino del giocatore: il 4 gennaio 2008 viene girato in prestito al Genoa fino a giugno, con opzione del riscatto a favore del Genoa. Sebbene il Genoa non lo riscatti, lo trattiene ancora una stagione in prestito, nell'ambito dell'operazione Palladino. Poi, Il 25 giugno 2010 la Juventus annuncia la risoluzione a favore del Genoa dell'accordo di compartecipazione in essere, dietro un corrispettivo di 6 milioni di euro pagabili in tre rate pagabili in tre anni.

Ecco l'inghippo: Criscito al Milan vorrebbe dire pagarlo ora 15 milioni al Genoa più le rate rimanenti alla Juventus, la terza incomoda cui spettano i 6 milioni di riscatto del giocatore. Ma alla Juve, il Genoa ha appena ceduto Luca Toni, creare in così poco tempo un giro virtuoso anche su Criscito mettendo d'accordo quattro parti (tre società e il giocatore) non è cosa semplice. Ed ecco profilarsi la scelta di mettersi in trattativa a giugno con calma.

Dopotutto le basi sono state già fatte, il Milan ha lasciato scoperto il posto di terzino sinistro visto che si è acquistato Didac Vilà per arrivare a Criscito. Infatti, rischiesta e conditio sine qua non da non sottovalutare è anche la volontà dello stesso Criscito: quella di poter giocare da titolare con costanza e regolarità visto che ha anche un posto e una maglia da titolare da difendere in Nazionale, obiettivo primario in vista dei prossimi Europei e Mondiali con Cesare Prandelli.

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