Dopo le accuse di presunto stupro rimbalzate dalla America all'Italia tocca alla difesa di Cristiano Ronaldo entrare in scena e smontare, pezzo dopo pezzo, la tesi presentata dai legali di Kathryn Mayorga. Quella notte di giugno 2009 non ci fu stupro ma CR7 e la donna ebbero un rapporto consenziente. Nei confronti del calciatore (sportivo di successo) e dell'uomo è in atto una campagna diffamatoria. L'accordo extragiudiziale siglato nel 2010 non fu un'ammissione di colpa ma solo il tentativo di risolvere privatamente una vicenda nella quale il calciatore si sentiva ricattato. Tutte le prove raccolte allora sono state manipolate. E' la versione fornita dai legali del portoghese nelle ultime ore. Ed è questa, forse, la pietra angolare dell'azione enunciata in parte dagli avvocati attraverso il sito della Gestifute (la società che fa capo a Jorge Mendes, storico procuratore del campione).

Una cosa però va precisata a prescindere da tutto: CR7 al momento non è formalmente indagato e qualora la polizia di Las Vegas dovesse decidere di ascoltarlo lo convocherebbe come persona informata dei fatti. Solo dopo aver raccolto materiale probatorio a sufficienza nel corso dell'indagine (atto dovuto a fronte della nuova denuncia presentata lo scorso 27 settembre dagli avvocati di Kathryn Mayorga) il fascicolo passerà al giudice che deciderà se proseguire o meno nel procedimento nei confronti del calciatore disponendone il rinvio a giudizio. Cosa rischia, dove e come verrebbe celebrato il processo? Il calciatore della Juventus potrebbe essere addirittura estradato sì da essere presente in aula in caso di processo? La legislazione del Nevada è molto severa nei confronti dei reati a sfondo sessuale che vengono ritenuti particolarmente esecrabili ed è stata modificata di recente.

Leslie Mark Stovall è l’avvocato che rappresenta l’accusatrice di Ronaldo, Kathryn Mayorga
in foto: Leslie Mark Stovall è l’avvocato che rappresenta l’accusatrice di Ronaldo, Kathryn Mayorga

Cosa accadrebbe invece a Cristiano Ronaldo se fosse denunciato per presunto stupro in Italia? Battutacce a parte sulla carriera da politico che potrebbe intraprendere… ecco alcune differenze tecniche sostanziali che vanno al di là della passione per i ‘Cold case' o dei copioni da telefilm americano che spopolano sulle tv italiane. Se siete appassionati del genere, qualcosa dovrebbe esservi già chiaro e allora (senza alcuna volontà di esprimere un parere tecnico/legale approfondito) immaginate di essere l'Orazio protagonista di ‘Csi Miami' (interpretato da David Caruso) oppure Olivia Benson (impersonata dall'attrice Mariska Hargitay) di ‘Law & Order': come potreste muovervi sul territorio nazionale occupandovi del caso nel Belpaese?

  • Rilevamento e utilizzo del materiale probatorio. ‘Segui i soldi' in questo caso non basta perché la vicenda è più delicata e riconduce a una tipologia di reato differente dall'evasione o dalla promiscuità di traffici indiscriminati che foraggiano le organizzazioni malavitose. Dei soldi c'è già traccia nell'accordo extra-giudiziale che venne firmato nel 2010 da Cristiano Ronaldo e Kathryn Mayorga per chiudere in forma privata la vicenda della presunta violenza sessuale consumata la notte di giugno 2009 nella suite dell'albergo extra lusso di Las Vegas. CR7 versò 375 mila dollari alla donna in cambio del suo silenzio e lei s'impegnava a dimenticare quanto accaduto senza farne menzione con alcuno, nemmeno in famiglia oppure nel corso di sedute di psicoterapia collettiva. Niente: una volta accettata la somma, doveva cadere l'oblio sull'episodio… e così è stato almeno fino al 2017, quando Football Leaks non ha riportato tutto alla luce. Per la difesa, però, tutte le prove di allora non sono utilizzabili perché le ritiene manipolate. Che vuole dire? La risposta è nella diversa valutazione tecnica: negli States se emerge anche una semplice irregolarità nella ricerca e nell'acquisizione delle prove, o qualsiasi altra cosa contribuisca a corrompere elementi del caso, tutta l'attività investigativa relativa a quel caso viene invalidata. Ed è impossibile che il caso stesso arrivi in aula. In Italia, invece, ai fini del procedimento penale la situazione è differente: se nel reperire le prove commetto un'irregolarità non c'è pericolo che questo vizio di forma (usiamo questa espressione per esemplificare ai fini di chiarezza immediata) contamini la prova stessa e tutte quelle deduzioni a essa collegate.
  • La prescrizione per il reato di stupro, la tempistica differente. In Nevada, lo Stato dove sarebbe stata consumata la violenza sessuale (con denuncia presentata presso il Tribunale di Clark), la prescrizione per il reato di stupro interviene dopo 20 anni. Un lasso di tempo molto ampio entro il quale far scattare l'azione penale mentre in Italia la violenza sessuale è perseguibile come querela entro sei mesi dai fatti.
  • Se Ronaldo va a processo, chi lo giudica? Negli Stati Uniti il verdetto viene deciso e pronunciato da una giuria popolare (ovvero, comuni cittadini). In Italia il giudizio spetta a un Tribunale composto da soli giudici. Altri dettagli tutt'altro che trascurabili: non esistono i nostri tre gradi di giudizio ma c'è solo un verdetto e una possibile valutazione della procedura; in Italia è possibile celebrare un processo in contumacia mentre negli Stati Uniti è prevista la presenza dell’imputato.
  • Che valore ha un accordo extra-giudiziale? Volontà contraria alla querela: è quella che il Codice in Italia considera dirimente rispetto a un accordo privato e a un successivo tentativo di querela. Non è più possibile presentare denuncia quindi? Si può ancora fare ma entro sei mesi dalla sottoscrizione dell'accordo. Nel caso di Cristiano Ronaldo gli avvocati di Mayorga puntano a dimostrare che all’epoca dei fatti la donna fu ‘costretta' ad accettare condizioni sfavorevoli e soprattutto non era nelle condizioni emotive giuste per affrontare una situazione del genere. Cosa accadrebbe negli Usa? Allo stato dei fatti la polizia sta solo reperendo il materiale probatorio da inserire nel fascicolo che verrà sottoposto al giudice, toccherà a lui decidere se ci sono prove a sufficienza per riaprire ufficialmente il caso con CR7 che passerebbe da ‘persona a informata dei fatti' a ‘indagato' col rischio di finire a processo per quello che è uno stupro presunto.