Una notte di nove anni fa può cambiare il futuro di Cristiano Ronaldo. Il portoghese è accusato di violenza sessuale ai danni di Kathryn Mayorga, che allora aveva 25 anni, al Rain Nightclub nel Palms Casino Resort a Las Vegas il 12 giugno 2009. Lo scoop, pubblicato dal settimanale tedesco Der Spiegel, ha fatto il giro del mondo. Ma cosa prevede la legge del Nevada? Perché a nove anni di distanza il Las Vegas Metropolitan Police Department torna a indagare sulla vicenda? E cosa rischia Cristiano Ronaldo?

Cosa è successo?

“Un fatto non può ‘tornare' chiuso come torna un conto, perché noi non conosciamo mai tutti i fattori necessari ma soltanto pochi elementi perlopiù secondari” scriveva Friedrich Dunrematt nel suo primo giallo, Il giudice e il suo boia (1952, Feltrinelli). Di questo fatto conosciamo la versione di Mayorga che sarebbe andata a una festa con un'amica e avrebbe incontrato CR7 per la prima volta. Ronaldo avrebbe invitato lei, l'amica e altre ragazze nella suit e poi nella piscina riscaldata sul balcone. Mayorga avrebbe rifiutato non avendo un costume, Ronaldo l'avrebbe invitata a prendere in prestito dei pantaloncini e una maglietta dalla stanza accanto e qui, una volta soli, l'avrebbe sodomizzata contro la sua volontà. La donna ha accettato un accordo di riservatezza sulla vicenda in cambio di 375 mila dollari. Il 27 settembre 2018, assistita dallo studio di avvocati Stovall & Soci, ha presentato denuncia al tribunale distrettuale della Clark County in Nevada perché tale accordo venga dichiarato nullo.

Perché vuole annullare l'accordo?

Non è facile che i tribunali decidano di annullare questo tipo di accordi: se lo fosse, infatti, non verrebbero più stipulati fra le parti. Tuttavia, dei precedenti esistono e Mayorga ha indicato nelle 32 pagine della denuncia tre ragioni che la spingono alla richiesta e che in passato hanno portato ad annullare atti omologhi. Come sottolinea l'analista legale di Sports Illustrated Michael McCann, in un dettagliato articolo su cui torneremo anche più avanti, Mayorga fa riferimento a:

  • incapacità di sottoscrivere un accordo vincolante, come conseguenza del trauma psicologico sofferto, e gli avvocati potrebbero controbattere che essendo tornata al lavoro nelle settimane successive sarebbe stata comunque in grado di comprendere i termini dell'accordo;
  • coercizione, un'attenuante che i tribunali più facilmente accettano se chi ha sottoscritto un accordo contrario ai propri interessi è particolarmente vulnerabile a tattiche oppressive o risulta non del tutto capace di intendere e volere;
  • comportamenti fraudolenti di Ronaldo e dei suoi avvocati che, secondo il legale di Mayorga, Leslie Mark Stovall, l'avrebbero spinta a sottoscrivere l'accordo di segretezza “per prevenire o ritardare l'indagine penale” per violenza sessuale, un'intenzione che, se provata, sarebbe vietata dalla legge.

Cosa chiede Mayorga?

Nel procedimento civile, Mayorga ha chiesto risarcimenti per almeno 50 mila dollari in diversi dei tredici “fondamenti dell'azione” (cause of action) in cui si articola la causa. La cifra, sottolinea McCann, “è la soglia minima per evitare l'arbitrato non vincolante” e lascia supporre che la richiesta economica in un momento più avanzato del procedimento possa diventare molto più elevata.

Cosa prevede la legge del Nevada?

I crimini sessuali nel Nevada sono disciplinati dal capitolo 200 dei Revised Statutes del 2017, che rappresentano la versione codificata più aggiornata di tutte le leggi dello Stato. Il capitolo in questione riguarda i crimini contro la persona, al paragrafo 366 compaiono definizioni e sanzioni per i reati di “sexual assault”, aggressione sessuale. Una persona, si legge al comma 1a, è colpevole di aggressione sessuale se: “(a) sottomette un'altra persona a penetrazione sessuale o costringe un'altra persona a mettere in atto una penetrazione sessuale su se stessa o su altri contro la volontà della vittima, oppure in presenza di condizioni in cui il perpetratore sa o dovrebbe sapere che la vittima non è in grado di resistere o di comprendere la natura della propria condotta”. Il comma b riguarda la violenza su minore, ed esula da questo caso.

Quali sono le sanzioni?

In Nevada, quasi tutti i reati di aggressione sessuale rientrano fra quelli di categoria A, puniti più severamente. La pena prevista è l'ergastolo, con possibilità di ottenere la libertà condizionale dopo un minimo dieci anni se la vittima non ha subito lesioni fisiche di rilievo (substantial bodily harm). In presenza di danni rilevanti, si può ottenere il rilascio sulla parola dopo un minimo di 15 anni. In molti casi il giudice può anche ordinare a un condannato per aggressione sessuale di essere registrato nel Nevada Sex Offender Registry, il registro pubblico che consente di sapere se e quanti aggressori sessuali vivano in una determinata città o in un determinato quartiere dello Stato.

In cosa consistono i danni fisici di rilievo?

Un articolo a cura del Las Vegas Defense Group spiega come la definizione di “"substantial bodily harm", danni fisici sostanziali, nella giurisprudenza del Nevada sia piuttosto ampia. Si possono però individuare due macro-categorie:

  • lesioni che mettono la vittima in pericolo di vita, che la sfigurano, che comportino la perdita protratta o la menomazione delle funzioni di organi vitali;
  • danni che provocano dolore prolungato come fratture ossee, ferite che richiedono punti di sutura, lesioni ad organi non vitali, paralisi, ustioni severe, contusioni durature, ferite da arma da fuoco, traumi cranici, perdita di conoscenza.

Non si possono far rientrare fra le lesioni fisiche significative i danni di tipo economico o emotivo conseguenti all'aggressione sessuale subita.

Perché il caso è ancora aperto?

L'indagine può essere riaperta perché lo scorso maggio il governatore Brian Sandoval ha esteso i termini della prescrizione per i reati sessuali da quattro a vent'anni. È in parte una conseguenza delle pressioni da parte delle donne che hanno accusato di violenza sessuale l'attore Bill Cosby. Lisa-Lotte Lublin l'ha accusato di averla violentata a Las Vegas nel 1989. Impossibilitata a ottenere giustizia, ha sostenuto l'importanza di cambiare la legge dello Stato e la proposta per estendere significativamente i termini di prescrizione è stata poi votata all'unanimità dall'Assemblea e dal Senato del Nevada. Leggi simili sono state approvate anche in Indiana, Florida, Ohio, Oregon.

Ronaldo potrebbe essere estradato?

Se Ronaldo dovesse essere processato e se dovesse rifiutarsi di presentarsi volontariamente in tribunale, allora i pubblici ministeri potrebbero richiederne l'estradizione negli Usa. La richiesta, sottolinea McCann, deve passare per il giudice, il Consigliere Legale del Dipartimento di Stato e l'Ufficio Affari Internazionali del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. La richiesta, in questo caso, deve ricevere una prima approvazione dalla Corte d’Appello del luogo dove l’imputato ha la residenza, dimora, domicilio o dove si trova fisicamente al momento della domanda: in mancanza di certezze, è competente la corte d’appello di Roma. La decisione finale, però, spetta al Ministero della giustizia che può respingere la domanda o trasmetterla al Procuratore Generale presso la Corte d’Appello che dispone la comparizione dell'imputato, assistito da un avvocato, e fissa un’udienza in camera di consiglio sulla base della quale decide se concedere o meno l'estradizione.

L'Italia, che ha accordi di estradizione con gli Usa, ne vieta la concessione per reati politici, per motivi di razza, religione o nazionalità, per reati puniti all’estero con la pena di morte, quando vi è ragione di ritenere che l’imputato o condannato verrà sottoposto ad atti persecutori, a discriminazioni, a trattamenti crudeli, a violazioni dei diritti fondamentali della persona.

Quante possibilità ha Cristiano Ronaldo di finire sotto processo?

Al di là dei rischi economici, pure elevati, che potrebbero derivare dai risarcimenti milionari e dall'interruzione o rinegoziazione di contratti di sponsorizzazione, il pericolo maggiore per Ronaldo è proprio il procedimento penale. Le possibilità che a tale processo si arrivi, comunque, appaiono basse anche perché le prove disponibili e le testimonianze a distanza di anni perdono di forza persuasiva. A meno che, ma è un'ipotesi residuale vista la presumibile attenzione di chi ha assistito Ronaldo, non esistano delle clausole che permettano di presentare l'accordo con Mayorga, per il solo fatto di essere stato stipulato, come una prova a carico del portoghese.

Il particolare delle prove andate perse

D'altro canto non è nemmeno così facile dimostrare che i “fixers” di CR7 abbiano effettivamente violato la legge spingendo Mayorga a firmare l'accordo per ritardare o impedire l'indagine criminale e non si tratti, invece, solo di avvocati difensori particolarmente aggressivi nella tutela degli interessi del proprio cliente. E poi, sottolinea McCann su Sports Illustrated, “se la polizia non ha indagato nel 2009, questo potrebbe suggerire che ci siano complicazioni o discrepanze nel suo racconto che renderebbero difficile portare avanti l'accusa”. Considerazione alla quale si aggiunge un dettaglio emerso nelle ultime ore: la polizia – come dichiarato dall'avvocato della donna – avrebbe perso le prove dell'epoca.