Basta un tempo, in una serata di calcio d'agosto al Velodrome di Marsiglia, perché il Napoli scopra il talento di Eljif Elmas. Alla prima da titolare, dopo l'ultimo quarto di partita nell'amichevole contro la Cremonese, inizia a germinare una fascinazione reciproca con una tifoseria facile agli entusiasmi. "Elmas è uno dei migliori giovani in Europa" ha detto Goran Pandev, capitano della nazionale macedone. “Può giocare in tutte le posizioni a centrocampo, vede la porta e può fare anche il trequartista. Per lui Napoli può essere la piazza ideale”.

La storia

Macedone di famiglia turca, debutta da professionista nel campionato nazionale con il Rabotniki: entra negli ultimi minuti contro il Metalurg Skopje il 4 ottobre 2015. Sei mesi dopo, il 10 aprile 2016, segna il suo primo gol contro l'Horizont Turnovo. L'anno successivo, a diciassette anni, gioca una stagione completa, impreziosita da sei gol, sette assist e dalla prima convocazione nella selezione macedone.

Elmas, che invano il ct turco Fatih Terim aveva cercato di convincere a giocare nella nazionale turca, passa in una delle squadre simbolo della Turchia, il Fenerbahce, per 180 mila euro. Nella stagione 2017-2018 disputa solo 5 partite. Nello scorso campionato, invece, ne gioca 40 tra campionato e coppe e segna quattro gol. Si fa trovare smarcato a centro area e risolve di prima, con un rasoterra nell'angolo, un'azione prolungata in casa del Konyaspor. Sbuca alle spalle dei difensori su tocco rasoterra da sinistra e pareggia il big match contro il Galatasaray (1-1). C'è sempre Valbuena anche nell'azione che avvia il 3-1 in rimonta in casa del Kasımpaşa, la settimana successiva, alla quartultima di campionato: stavolta Elmas si esibisce in un pezzo non proprio abituale del suo repertorio, il colpo di testa. È suo il penultimo gol del Fenerbahce nella Super Lig, in casa contro l'Antalyaspor: offre una possibilità di scarico al centravanti boa in mezzo all'area, arriva in corsa da dietro e di prima la mette in diagonale sotto l'incrocio.

In nazionale

Elmas, uno dei più giovani nella rosa macedone agli Europei Under 21 in Polonia due anni fa, ha esordito in nazionale maggiore sempre nel 2017 contro la Spagna (sconfitta 2-1 nelle qualificazioni mondiali). Poco più di quattro mesi fa, allo scoccare della primavera il 21 marzo 2019, ha piazzato una doppietta decisiva in nazionale per la vittoria 3-1 della Macedonia sulla Lettonia nelle qualificazioni per gli Europei del 2020.

Come gioca

Il nuovo acquisto del Napoli gioca prevalentemente da mezzala, può stare su entrambi i fronti del centrocampo a tre. Spostato se necessario anche da mediano arretrato o da seconda punta, segna in media 0.18 gol a partita, come Zielinski.

Il suo rendimento offensivo, come emerge dai dati Wyscout, non è così dissimile dal polacco. Tira 1.8 volte nello specchio di media (Zielinski 1.84), completa 3.42 dribbling a partita (meno di uno ogni due rispetto a quelli tentati, inferiore come percentuale al polacco), ma vince più duelli offensivi (8.66), dunque difende meglio il pallone, e completa più tocchi in area (2.01 di media).

E' a suo agio quando si tratta di difendere in avanti, vince il 53.1% dei contrasti in cui va al recupero del pallone, e piuttosto svelto quando c'è da recuperare la posizione in campo aperto. E' ancora un calciatore ibrido, alla ricerca di una specializzazione. Sa di potersi muovere dentro una zona ampia di campo, e questo lo porta a uscire dalla zona di competenza, per eccesso di generosità, per un'indole offensiva che non va controllata ma solo incanalata.

Al Fenerbahce, ha costruito una centralità nel centrocampo di Ersun Yanal anche per le qualità nelle fasi di pressione. Nello stretto, con l'uomo addosso, è rapido a mettere il corpo tra l'avversario e la palla. Di frequente, si offre spalle alla porta per giocare di sponda col difensore chiamato ad avviare l'azione e scoprire il campo per una verticalizzazione o un lancio lungo. Oppure fa perno, si gira sull'avversario e scatta palla al piede lanciando la transizione.

Non è un accentratore del gioco. Nell'ultima stagione, ha ricevuto in media 28.41 passaggi a partite e ne ha effettuati quasi 40 con l'87% di accuratezza anche perché preferisce il gioco corto al lancio lungo. Nell'ultima stagione della squadra turca, Arslan ne ha ricevuti 46.37, Jailson 35.11, Ekici 32.77, Zajic 32.65. Ma è rilevante la capacità di guidare la trasformazione dell'azione da difensiva in offensiva, che si traduce nei 5,6 passaggi di media verso gli ultimi trenta metri (81,4% di accuratezza), nelle quasi undici verticalizzazioni e nel 56% di passaggi riusciti in area.

La curiosità

Premiato come miglior giovane di Macedonia nel dicembre del 2016, Elmas è un grande tifoso di Luis Suarez. Attraverso un intermediario di lusso, il suo ex compagno di squadra al Liverpool Martin Skrtel, l'attaccante del Barcellona gli ha inviato una maglia blaugrana autografata, che Elmas ha mostrato con evidente orgoglio via Instagram. Napoli già lo aspetta. E spera di sognare in grande.