E' la Spagna ma sembra di stare in Italia. La Lega Calcio iberica ha annunciato che prenderà provvedimenti per i cori offensivi che una parte del pubblico del Bernabeu ha rivolto contro Lionel Messi del Barcellona e la Catalogna. L'episodio si riferisce a quanto accaduto durante la gara tra i ‘blancos' e il Celta Vigo, match impreziosito dalle prodezze di Cristiano Ronaldo ma sporcato dalle intemperanze verbali dei sostenitori ‘merengues'. Qualcosa di molto simile al fenomeno della discriminazione territoriale che in Serie A prima è stato affrontato con decisione e poi derubricato dalla Federcalcio con l'arrivo di Tavecchio alla presidenza (come primo atto della gestione, quasi una cambiale pagata a chi l'aveva sostenuto). Cosa accadrà adesso? Molto probabile che verrà comminata una multa alla società ma dal prossimo 15 dicembre, quando entreranno in vigore le nuove norme sulla violenza negli stadi, ci sarà massima severità nei confronti di ogni forma d'intolleranza, fino ad arrivare alla chiusura del settore dal quale si eleveranno i cori incriminati.

Il Real Madrid individua e bandisce 17 tifosi

La presa di posizione della LFP non ha lasciato insensibile il Real Madrid che, alla reprimenda della Lega calcio iberica, ha risposto offrendo massima collaborazione. E, a riprova, attraverso un'indagine interna ha individuato un gruppo di 17 responsabili che ha dato il via ai cori contro Messi e la Catalogna, bandendoli dallo stadio e dal club.

La morte del tifoso del Deportivo La Coruna

Per la Lega Calcio spagnola è momento difficile, gravata dal clamore che hanno suscitato i violenti incidenti scoppiati a Madrid – tra ultrà dell'Atletico e del Deportivo – e la morte del tifoso massacrato di botte e poi lanciato nel fiume Manzanarre. La settimana scorsa, subito dopo l'episodio raccapricciante di cronaca nera, il presidente della LFP, Javier Tebe, censurò con grande biasimo quanto accaduto, annunciando sanzioni speciali per stroncare fatti del genere: "Vogliamo sradicare la violenza nello sport ed eliminare tutto quanto nulla abbia a che fare col fair play. Dobbiamo contrastare anche la violenza verbale, altrettanto inaccettabile. I cori discriminatori vanno considerati illeciti e non si può continuare a far finta di nulla".