Quattro partite per dire addio alla stagione, congedarsi da una annata con diversi alti e altrettanti bassi ma anche per testare i profili ancora in ballottaggio fra la permanenza e l’addio. Il secondo posto è ormai blindato, come pure la decima qualificazione europea di fila, ma questo ultimo mese non è assolutamente inutile, banale, scontato, anzi. Di fianco a quelli che devono sudarsi e giocarsi il posto per il prossimo anno c’è una dirigenza che, prima della torrida estate e con i soldi della Champions già idealmente in cassaforte, prova ad anticipare tutti e a porre le fondamenta per il Napoli che verrà. Piazzando già colpi a effetto e acquisendo quei tasselli richiesti dal tecnico Ancelotti per disegnare, stavolta sì, il suo Napoli.

Un Napoli poliedrico, verticale, profondo e capace, specie sulle corsie laterali, di centrocampo e difesa, di fare la differenza e aumentare la sua qualità media. E così, alla luce delle tante voci di mercato e delle trattative già imbastite da Giuntoli e soci, ecco, ruolo per ruolo, i possibili innesti, come pure le probabili uscite, per il club campano in vista della decisiva stagione 2019/20.

Porta: Ospina verso la riconferma

Il Napoli, la scorsa estate, nello specifico reparto degli estremi difensori si è rifatto completamente il look: via Reina, Sepe e Rafael dentro Meret, Ospina e Karnezis per una spesa complessiva di ben 24.5 milioni di euro. A fronte dei 22 investiti per l’italiano, dei 2.5 per l’ex Udinese e per il prestito gratuito con obbligo di riscatto per il colombiano. Obbligo che scatta al raggiungimento della 25esima presenza in questa annata. Oggi, quando manca un solo incontro a quella soglia, vitale per il futuro dell’ex Arsenal, la decisione sul suo riscatto pare piuttosto scontata. Non solo per il vincolo inserito nell’accordo dello scorso anno ma anche per il rendimento, la serietà e la professionalità del ragazzo che, in questi mesi, si è guadagnato la fiducia di compagni, staff tecnico e tifosi sfoderando, il più delle volte, anche senza uno stile esteticamente eccellente, parate importanti.

Insomma, per il prossimo anno, almeno fra i pali, i partenopei non dovrebbero ristrutturare un reparto piuttosto solido e affidabile. Del resto per prelevare dai Gunners l’intero cartellino del #25 bastano appena 4 milioni di euro. A cui vanno aggiunti gli 1.4 all’anno per il ragazzo.

la scheda, transfermarkt, di Aké
in foto: la scheda, transfermarkt, di Aké

Difesa: rivoluzione sulle fasce laterali. Aké per il pacchetto centrale

In difesa, invece, sarà, specie sulle corsie laterali, una autentica rivoluzione con mister Ancelotti che avrebbe chiesto decisi interventi in quelle particolari zone del campo. E il Napoli, al momento, sembra rispondere bene con tanti profili interessanti nel mirino, sia a destra che a sinistra. Tocca solo, si fa per dire, saper scegliere e strappare il miglior prezzo per pezzi pregiati capaci, sia pure non conosciutissimi, di poter fare molto ma molto bene nel Napoli. Parliamo, solo per restare in Italia e in Serie A, di Lazzari della Spal, per cui gli estensi chiedono almeno 20 milioni di euro, autore dell’ennesima stagione da incorniciare con ben 9 assist a referto, ma anche degli atalantini Hateboer e Castagne che, arrivati in punta di piedi nel nostro paese, nel 3-4-3 atalantino, si stanno esprimendo a livelli altissimi. Con Biraghi, sulla corsia mancina, che piace, e pure parecchio.

Come piace l’esterno basso 23enne del Lione Farland Mendy (da non confondere col Mendy del Manchester City, per il quale sarebbe stato fatto un sondaggio nelle ultime ore) per il quale ci sarebbero due grossi ostacoli: la concorrenza della Juventus e la richiesta del club transalpino (mai interlocutore facile per il Napoli, vedi gli affari mancati Gonalons e Tolisso) da ben 40 milioni di euro. Che potrebbero però essere aggirati con un pagamento dilazionato in più anni. Quaranta, come i milioni, o giù di lì, che servirebbero per il fluidificante destro del Tottenham Kieran Trippier con i colleghi inglesi che lo vedono più vicino al Manchester United, voglioso di archiviare Darmian e Ashley Young, che all’ombra del Vesuvio. Anche se, nelle ultime ore, la moglie del ragazzo, la signora Charlotte, sarebbe stata avvistata in città per prendere informazioni sulle possibili scuole per i figli. Indizio o diversivo, lo scopriremo presto. L’interesse c’è, eccome.

Mentre in mezzo, con la conferma assoluta di Koulibaly, il Napoli, memore dei tanti problemi vissuti in questo campionato in termini di infortuni, vorrebbe intervenire in maniera mirata. Aggiungendo cioè un solo calciatore alla schiera dei centrali con l’olandese del Bournemouth, Nathan Aké, in pole per il ruolo di vice e poi suo successore di Albiol. Ma la bottega della Premier è cara anche nel ventre della classifica con i Cherries pronti a chiedere 30 milioni per il proprio mancino 24enne. Peraltro, bravo anche nella posizione di terzino sinistro. Sullo sfondo, ma non troppo, occhi puntati anche sul doriano Andersen su cui c'è anche l’Inter.

i numeri, in mezzo al campo, di Barella
in foto: i numeri, in mezzo al campo, di Barella

Centrocampo: il Napoli non molla Barella. Vicino il colpo Lozano

Il prossimo Napoli a centrocampo sarà vestito con una cintura a quattro o a cinque con due mediani. Per un reparto lineare ma dinamico, fisso e al tempo stesso equilibrato, mobile e verticale. Con le catene laterali come arma in più per allargare le difese avversarie e creare i presupposti per colpire. E proprio lì, in quella terra fertile per i gol, i cross per le punte, i tagli a convergere verso il piede forte e gli assist sembra poter arrivare il primo entusiasmante colpo dei campani. Quell’Hirving Lozano di cui Ancelotti si è innamorato la scorsa estate quando per la tv messicana seguiva il mondiale russo.

L’esterno del Psv, 12 mesi fa, fu uno dei migliori della Tricolor con un suo guizzo, il gol all’esordio contro i campioni del mondo della Germania, in grado di consentire al Messico di entrare nella schiera delle nazionali ammazza-campioni in carica. Poi, un monitoraggio costante, un lungo flirt, a distanza, prima dell’incontro degli ultimi giorni con Raiola. Per parlare di Insigne ma anche del Chucky pronto, per 40/45 milioni di euro e un contratto quinquennale, a vestire l’azzurro e a sgasare sulle praterie italiane.

Un azzurro non più sbiadito o tenue per Barella che, anzi, potrebbe finire nuovamente in un vortice di mercato che potrebbe condurlo al ‘San Paolo’. Insomma, Giuntoli non molla la presa e le altre big, Roma o Inter, prima di accaparrarselo, dovranno fare i conti col club di Adl e le mire di Ancelotti. Da sempre, grosso estimatore del regista sardo e primo sponsor per un suo arrivo con Diawara, e forse il giovanissimo Cioffi, a fare il viaggio inverso direzione ‘Sardegna Arena’. E poi, sulle corsie, ancora casting per rinforzare le schiere degli esterni d’attacco campani. Che dovrebbero prevedere il tedesco Younes. I nomi che piacciono sono quelli dei friulani De Paul e Pussetto con l’Inter prima rivale del Napoli per il #10 Udinese. Che, al momento, sembra più vicino alla Milano nerazzurra che però, a sua volta, dovrà decidere fra lui e l’olandese Bergwijn.

Sulla trequarti, invece, vivo il nome di Van de Beek anche se le sue prestazioni in Champions League ne stanno facendo lievitare il prezzo: ora intorno ai 30/35 milioni di euro. In mezzo al campo, ancora tanti cambiamenti. Col possibile addio di Allan, infatti, occhio al mercato per gli azzurri con Veretout, Fofana ma anche il volante brasiliano dell’Atletico Paranaense Bruno Guimaraes a fare al caso del Napoli. Col francese della viola, un po’ come Lozano, davvero vicino ad accasarsi nella città del sole.

Attacco: piace Diego Costa. Ipotesi Zapata

Negli ultimi mesi, specie a gennaio, si è spesso parlato della possibilità di rivedere il Matador Cavani a Napoli. Una ipotesi romantica che affascina i cuori dei tifosi, da sempre legati al #7 uruguaiano, ma che pare via via impraticabile. Eppure Cavani, stavolta in veste di suggeritore, potrebbe servire l’assist vincente per condurre alla corte di Carletto un attaccante internazionale dal grande blasone, ovvero: Diego Costa. Con l’arrivo del Matador, in uscita dal Paris Saint Germain, in Spagna dal Cholo Simeone, infatti, il brasiliano naturalizzato spagnolo potrebbe uscire dalle rotazioni colchonere con Giuntoli e soci pronti a fare follie per il classe ‘88 da 174 gol nella sua decennale avventura europea.

A proposito di ritorni, non quello di Cavani, si parla pure di un forte interessamento per Duvan Zapata, sul quale però non sembra ancora esserci una vera trattativa, come si vocifera di una possibile operazione, in stile Inglese, per Lasagna dell’Udinese. Da sempre, pupillo del Ds del Napoli.

Chi potrebbe partire: una lunga lista. Allan ai saluti?

La prima stagione di Ancelotti sulla panchina del Napoli è servita per tanti motivi col cartello “lavori in corso” o “annata di transizione” utile per capire la città, per intendersi a meraviglia col presidente, per sposare appieno il progetto e capire quali sono, realmente, i giocatori su cui costruire le future fortune della squadra. E da questo punto di vista, fra protagonisti pronti a salutare, e gente che ha clamorosamente fallito l’obiettivo, la lista dei partenti pare molto lunga.

Sicura, o quasi, quella dei laterali bassi Mario Rui e Hysaj con lo stesso Carletto poco soddisfatto del loro rendimento. Specie nelle gare più importanti con gli errori del lusitano e dell’albanese, in qualche caso, capaci di compromettere risultati sportivi importanti. Poi, anche per consentire al ragazzo di mettere insieme un po’ d’esperienza in più, si pensa al prestito in Serie A di Luperto. A centrocampo, invece, Ounas e Verdi non sembrano aver convinto.

Ma se l’italiano potrebbe avere una nuova chance per via dei tanti infortuni che lo hanno colpito quest’anno, l’ex Bordeaux pare spacciato col Monaco e il Saint Etienne sulle sue tracce. In mezzo al campo, Allan, promesso sposo del Psg, sembra intenzionato a lasciare per la Torre Eiffel, il ‘Parco dei Principi’, Neymar e i milioni dei transalpini mentre Diawara, salvo scambi delle prossime settimane, lui pure falcidiato da molti problemi fisici, dovrebbe restare in tandem col rientrante Rog.