Un incubo. Così Claudia Lai definì la bestia che scoprì di avere dentro di sé. La bestia è il tumore che la moglie di Radja Nainggolan prova a uccidere sottoponendosi alle sedute di chemioterapia iniziate lo scorso 11 luglio ("buona la prima", scrisse allora mostrandosi sul lettino d'ospedale con gli aghi al braccio per il deflusso del farmaco). A distanza di due mesi da quelle cure che sottopongono il fisico (e l'anima) a uno stress durissimo, la donna trova la forza di palesarsi ai suoi followers e raccontarsi. Lo fa ancora una volta senza filtri, a cuore aperto, con un messaggio pubblicato su Instagram.

Foto in bianco e nero: capelli rasati e una scritta, amen

Una frase in calce a una foto in bianco e nero. Capelli rasati, testa poggiata sul cuscino e sorretta dal braccio sinistro piegato dietro il capo, addosso una t-shirt con la scritta ‘amen'. Claudia guarda fisso nell'obiettivo e lascia che a parlare sia il suo sguardo, l'espressione del viso che vale più di mille parole.

Una foto in bianco e nero per raccontare la mia storia, fermare tutto e subito per ricordare un momento in particolare, il periodo più buio della mia vita. Un periodo che spero diventi al più presto soltanto un brutto ricordo.

La battaglia di lady Nainggolan perché l'incubo sia solo un brutto ricordo

Un'immagine per infondere speranza ed entrare in contatto con la community che l'ha sommersa d'affetto sia pure in maniera virtuale e continua a seguirla interagendo sotto i suoi post. È anche così che lady Nainggolan combatte la sua battaglia. Non la fa da sola, nella speranza – come lei stessa scrive – "diventi al più presto soltanto un brutto ricordo". Un brutto ricordo al quale dare un taglio netto, proprio come ha fatto coi suoi capelli poche settimane fa affidandosi alle mani di un'amica che l'ha aiutata in uno dei momenti più difficili, quando gli effetti collaterali delle cure iniziano a manifestarsi.

Di solito la frase più frequente è ‘Niente paura, i capelli poi ricrescono!' molto spesso si pensa di dare sollievo, senza pensare all’impatto traumatico che esso comporta… oggi, dopo 10 giorni dalla loro iniziale caduta, ho deciso di dare un taglio affidandomi ad una grande amica che mi ha consigliata, per evitare di fare di testa mia.