Brutte notizie in casa Chievo. Il presidente della squadra gialloblu fanalino di coda in Serie A e ad un passo dalla retrocessione in B, risulta indagato in un'inchiesta della Procura di Forli sulle plusvalenze fittizie realizzate con la compravendita dei cartellini di calciatori a valori gonfiati tra il Cesena e il club veronese. Come riportato da "Il Resto del Carlino", tra gli indagati ci sono anche l'ex presidente del club romagnolo Giorgio Lugaresi e Giampiero Ceccarelli, ex capitano del Cesena che ha rivestito incarichi manageriali per i bianconeri falliti la scorsa estate.

Chievo, il presidente Campedelli indagato dalla Procura di Forlì per plusvalenze fittizie

La Procura di Forli dunque ha inserito il nome del presidente del Chievo Campedelli, nella lista delle persone indagate per un inchiesta sulle plusvalenze fittizie realizzate con la compravendita di calciatori a valori gonfiati fra Cesena e il club veronese. A riportare il tutto ci ha pensato "Il Resto del Carlino", evidenziando che oltre a Campedelli risultano indagati anche l'ex presidente del Cesena Giorgio Lugaresi e Giampiero Ceccarelli, capitano cesenate che poi ha rivestito incarichi manageriali nella società romagnola, dichiarata fallita la scorsa estate. I tre hanno ricevuto la notifica della richiesta di proroga delle indagini preliminari. Un'altra inchiesta sarebbe invece legata al fallimento del Cesena. Le indagini sono coordinate dai pm Filippo Santangelo e Francesca Rago.

Perché il presidente del Chievo Campedelli è indagato. Cosa sono le plusvalenze fittizie

La questione delle plusvalenze fittizie tra Chievo e Cesena era già finita davanti al Tribunale federale nazionale della Figc. Nel mirino della giustizia sportiva, una serie di scambi di calciatori tra i due club, che aveva prodotto ben 30 plusvalenze (giocatori acquistati ad un determinato prezzo e rivenduti a cifre superiori rispetto a quelle dell'acquisizione) considerate "gonfiate" per circa 25 milioni di euro. La vicenda delle plusvalenze fittizie era stata trattata dalla giustizia sportiva e si era conclusa  una penalizzazione di tre punti ai veneti (la Procura federale aveva chiesto 15 punti di penalizzazione) e tre mesi di inibizione a Campedelli.