Le strade ma anche le storie del mercato sono infinite. E così capita che nel bel mezzo di un venerdì di luglio come tanti, un venerdì di calciomercato, la notizia di un tunisino vicino al Napoli, Yassine Meriah, squarci la calura dell’alba di questo weekend. Eppure, l’indiscrezione di mercato non scalda i cuori dei tifosi partenopei, peraltro, pronti a vibrare per uno fra James Rodriguez, Pépé, Malcom o Icardi, a cui questo nome non dice molto e che pure potrebbe aumentare la qualità della rosa di mister Ancelotti. E così, dai suoi esordi in patria al passaggio all’Olympiakos dello scorso anno fino al suo attuale valore di mercato e alle sue caratteristiche tecnico-tattiche, ecco chi è il 26enne difensore centrale reduce dal quarto posto nell’ultima Coppa d’Africa.

La carriera di Yassine: dall’AS Ariana all’Olympiakos fino alla corte del Napoli

Meriah è un calciatore importante in grado di valicare i confini africani e, dopo qualche formativa esperienza in patria, riuscire a incidere anche nel vecchio continente. Con l’interesse del Napoli, a cui si affiancano quelli della Premier League e dell’Olympique Marsiglia, come punta dell’iceberg di una storia e di una crescita che partono da lontano. Di preciso, dall’AS Ariana nella sua città natia. Qui, nella sua comunità nel nord-est del Paese comincia l’ascesa del ragazzone, 188 cm di statura, col sogno di diventare calciatore. E qui, con questi colori, quelli bianconeri dell’Ariana, Meriah inizia a mettersi in evidenza nella cantera del collettivo locale.

Poi, a 20 anni, il 23 dicembre 2013, il suo club di appartenenza lo cede all’Étoile Sportive de Métlaoui col quale arriveranno l’esordio nel calcio che conta, 27 partite e 2.024’ di gioco in due stagioni oltre alle luci della ribalta nella Ligue 1 Pro, la massima serie tunisina. Di qui, nel gennaio del 2015, per 50mila euro, arriva la chiamata da parte dello Sfaxien, quarta società per titoli nazionali in patria nonché, stando all’istituto IFFHS, fra i migliori cinque team dello scorso secolo in Africa. Nella Juventus tunisina, così soprannominata dai supporters maghrebini, Meriah si disimpegna al massimo, raccoglie tre quarti posti e due ‘medaglie di bronzo’ attirando le attenzioni dell’Olympiakos bravo a strapparlo allo Sfaxien per 1.5 milioni di euro. In Grecia, nonostante il mancato titolo nazionale, Meriah disputa una buona annata al ‘Karaiskakis' di Atene raccogliendo 26 presenze totali, di cui 22 da centrale, due da mediano ed altrettante da terzino destro nella difesa a quattro dell’allenatore Pedro Martins.

Caratteristiche tecniche: versatilità, fisicità e buon destro

Meriah è un calciatore di buon livello capace di guadagnarsi la stima di diversi club per molteplici motivi nonostante un’età anagrafica non propria verdissima. Ma i suoi 26 anni, oggi, possono rappresentare solo un valore aggiunto per via della sua già buona esperienza internazionale (37 caps con la Tunisia,  un mondiale e una Coppa d'Africa) e maturità accumulate fra Tunisia e Grecia. Un altro motivo di interesse, invece, poggia sulla sua discreta tecnica individuale che gli consente, col suo destro, piede preferito, di dimostrarsi versatile e pienamente affidabile in diverse posizioni del campo. Da centrale di difesa, per cui i suoi 188 cm sono spesso decisivi, da terzino destro, replicando quelle che sono state in quella zona del terreno di gioco le sortite di Maksimovic la scorsa stagione, e da mediano con Meriah in grado di giocare bene il pallone pur senza poter ricoprire compiti meramente di regia.

Insomma, un calciatore comunque molto interessante e che potrebbe starci nel Napoli di Ancelotti, nel Napoli dalle ampie rotazioni dell’ex allenatore di Real Madrid e Bayern Monaco.

Valore di mercato: 2 milioni di euro

La recente Coppa d’Africa di Meriah e della sua Tunisia fermatasi sul più bello, vale a dire in semifinale col Senegal, ha contribuito a mettere in luce le doti del classe ‘92 abile, proprio in questa manifestazione, a giocarle tutte, a imporsi nelle gerarchie interne delle aquile di Cartagine e a raccogliere un voto medio (fonte Sofascore) del 7. Una media di rilievo che ha accentuato la curva del suo valore di mercato, in costante ascesa da due anni, a quota 2 milioni di euro. Circa la metà di quanto poi, stando alle ultime di mercato, dovrebbe investire il Napoli per questa operazione low profile ma che potrebbe rivelarsi mirata, utile e assolutamente funzionale agli schemi ed ai meccanismi partenopei.