Snervante. L'attesa per l'esito della trattativa tra il Napoli e il Real Madrid per James Rodriguez procede tra discese ardite e risalite, accelerate improvvise accompagnate da euforia e ottimismo, frenate pazzesche scandite dal pessimismo delle notizie che rimbalzano dalla Spagna per l'interesse (più o meno reale) dell'Atletico Madrid per il colombiano. Un po' sbotta e un po' fa appello a tutta la propria pazienza anche Carlo Ancelotti: le parole del presidente, Aurelio De Laurentiis, di qualche giorno fa ("perché al Bayern lo prestano e a noi no?") gli hanno fatto alzare il sopracciglio fino a schizzargli fuori dalla fronte. Teme che tutto possa saltare, sa che questa è la fase più delicata dopo l'opera diplomatica iniziata da lontano e in tempo utile.

James Rodriguez a Jorge Mendes: Accetto il Napoli e solo il Napoli

Bere o affogare, lo prendi oppure no: la convinzione è che se JR10 non indosserà la casacca azzurra è solo perché è mancato l'affondo decisivo. Non è un mistero che il ‘bandito' sia una sua richiesta, il calciatore al quale consegnare la maglia di trequartista e le chiavi della squadra. Del resto, è sotto la sua gestione che il sudamericano ha reso meglio, tanto in Germania quanto nella Liga. E allora non gli resta che sperare, confidando nella mediazione di Jorge Mendes (agente del giocatore) e nella volontà dello stesso James Rodriguez con il quale ha avuto più di un contatto telefonico per sincerarsi della effettiva convinzione del calciatore di raggiungerlo anche nell'esperienza partenopea dopo Madrid e Monaco d Baviera. "Accetto il Napoli e solo il Napoli", ha scritto Antonio Corbo su Repubblica riferendo le parole dette all'agente dall'ex stella del Mondiale in Brasile.

A che punto è la trattativa tra Napoli e Real per il ‘bandito'

A che punto è la trattativa? Bella domanda. Il sì di James Rodriguez c'è da tempo (ha accettato le condizioni contrattuali, dallo stipendio fino alla questione dei diritti d'immagine) manca l'intesa tra società: da un lato il Real che preme per la cessione a titolo definitivo (ipotesi per la quale lavora anche Mendes, provando a limare la cifra richiesta di 42 milioni) in virtù di una parcella da 10 milioni di euro come commissione; dall'altro il Napoli che gradirebbe la formula del prestito (anche con obbligo di riscatto). Uno spiraglio, però, c'è ancora: i blancos hanno prolungato di un'altra settimana le vacanze del ‘bandito', differendo al 29 luglio la data di presentazione nel quartier generale della squadra. Un segnale chiaro di come questo lasso di tempo sarà determinante in un senso o nell'altro.

Mercato, strategia e tesoretto di oltre 100 milioni

E in questo lasso di tempo il Napoli non se ne sta con le mani in mano… anzi, incrementa il tesoretto da spendere sul mercato (per James e Nicolas Pépé o forse Mauro Icardi) con le cessioni necessarie e programmate da tempo. Le ultime in ordine di tempo sono quelle di Vinicius (per il quale Jorge Mendes ha incassato il 50% della vendita, 8.5 milioni rispetto ai 17 totali) al Benfica e di Rog al Cagliari (15 milioni più bonus che finanziano il colpo Elmas). Cifre che vanno ad aggiungersi al prestito con obbligo di riscatto a 22 milioni per Inglese, i quasi 11 per Sepe e Grassi, i 4 milioni per Albol, i 21 per Diawara. Nei prossimi giorni dovrebbero sbloccarsi anche altri 40 milioni per Hysaj e Verdi mentre Ounas potrebbe essere inserito nella trattativa col Lille per Nicolas Pépé. Un tesoretto da oltre 100 milioni – al netto delle spese – sul quale non grava l'ingaggio di Manolas, coperto in buona parte dai soldi incassati per la cessione di Hamsik e dal risparmio sul costo del cartellino per il resto della stagione.