Il successo sul Malmö e la qualificazione agli ottavi di Europa League non hanno cambiato la posizione di Maurizio Sarri al Chelsea. E la sconfitta subita ai rigori contro il City nella finale di Coppa di Lega può essere il canto del cigno dell'esperienza dell'ex azzurro sulla panchina dei londinesi. Il gesto d'insubordinazione del portiere Kepa – che s'è rifiutato di uscire, nonostante l'infortunio, mandando palesemente a quel paese l'allenatore – rappresenta il momento peggiore per il manager italiano delegittimato dall'atteggiamento del calciatore. Il segnale chiaro che, ormai, buona parte dello spogliatoio non è più (e forse non è mai stato) nelle mani del ‘mister'.

L'esito della gara di Carabao Cup rinfocola le ultime indiscrezioni provenienti sull'esonero dopo il nuovo flop contro il Manchester City. La dirigenza dei Blues avrebbe già trovato il possibile sostituto da qui al termine della stagione quando potrebbe partire l'assalto ad un top manager, reso però complicato dal blocco del mercato stabilito dalla Fifa. Il nome del possibile traghettatore per il Chelsea del dopo Sarri potrebbe essere quello di Steve Holland.

Chelsea, quale futuro per Maurizio Sarri

La vittoria sul Malmö e il passaggio del turno in Europa League non sono bastati a dare una svolta in positivo al destino di Maurizio Sarri. Abramovich potrebbe ritenere concluso in anticipo il rapporto lavorativo con il tecnico toscano. Il licenziamento dell'ex Napoli potrebbe costare al Chelsea 5 milioni di sterline, ovvero quasi 6 milioni di euro, molto meno di quanto sborsato con i predecessori da parte di Abramovich.

Chelsea, il sostituto di Maurizio Sarri in caso di esonero

Secondo le ultime indiscrezioni della stampa inglese, il successore di Maurizio Sarri in caso di esonero potrebbe essere una vecchia conoscenza dei Blues ovvero Steve Holland. Il 48enne con un passato anche da allenatore ad interim dei Blues è l'attuale assistente del ct della nazionale Gareth Southgate. Rappresenterebbe una pista percorribile, da qui al termine della stagione, quando bisognerà fare il punto della situazione e trovare un top manager. Il sogno di Abramovich è Zinedine Zidane ma bisogna fare i conti con il blocco del mercato della Fifa che impedirebbe al club londinese di operare in maniera massiccia e mettere a disposizione del francese una squadra competitiva.

Chi è Steve Holland, il possibile allenatore del Chelsea del post-Sarri

Ex calciatore con una carriera condizionata dagli infortuni il classe 1970 Steve Holland ha lavorato al Chelsea. Prima collaboratore del tecnico, poi assistente e infine manager ad interim nel 2015 dopo l’esonero di Mourinho, prima dell’arrivo di Hiddink. Al fianco anche di Antonio Conte, Holland è passato poi nella nazionale prima dove è diventato uno dei più stretti assistenti del ct Southgate sia con l’under 21 sia con quella maggiore. Conosce benissimo l'ambiente Chelsea, e anche su questo vorrebbe far leva Roman Abramovich in caso di benservito a Maurizio Sarri.