Alla vigilia della delicata partita contro il Manchester City, match clou della 26esima giornata di Premier League, in casa Chelsea si continua a parlare del rapporto tra Maurizio Sarri ed Eden Hazard. Dopo le accuse lanciate dal calciatore e il botta e risposta tra i due nei giorni scorsi, il talento belga ha messo da parte le incomprensioni e rilasciato alcune dichiarazioni a favore dell'ex tecnico del Napoli.

"Sarri è…un vecchietto, ma pensiamo il calcio allo stesso modo – ha spiegato con un sorriso il giocatore, in un'intervista rilasciata al Times – Quando abbiamo la palla, siamo molto liberi, non solo io ma anche Willian o Pedro, quindi possiamo muoverci molto. Sarri ama il controllo del pallone e usa molte statistiche: possesso, tiro, occasioni da gol. In passato abbiamo giocato più in contropiede".

La differenza tra Sarri e i precedenti allenatori

"Con Sarri è diverso rispetto a Conte e Mourinho. A volte manteniamo il possesso e capisco che i tifosi vogliano che attacchiamo sempre, ma fa parte del calcio. Stiamo ancora imparando i suoi concetti ma questo tipo di calcio mi piace molto". Sempre nel mirino del Real Madrid, che vorrebbe portarlo in Spagna nella prossima estate, Hazard ha anche parlato del suo ruolo all'interno della squadra.

"Non sono egoista, il mio stile può essere un limite per diventare il miglior giocatore del mondo. Manager come Mou e Conte, ora Sarri vogliono che io segni 40 o 50 gol a stagione, ma posso farlo? Non sono sicuro – ha concluso l'attaccante del Chelsea – Forse pensano che io possa farlo, ma io conosco me stesso e non penso di poterlo fare. Ma ci proverò. Mi piace essere la stella della squadra, però mi piace anche passare il pallone ai compagni per farli segnare. Il mio obiettivo è aiutare la squadra a vincere".