Che fine ha fatto Adriano? L'ex calciatore brasiliano classe 1982 dopo la sua ultima avventura con la maglia del Miami ha abbandonato il calcio giocato, dedicandosi ad altri progetti, tra cui anche un'esperienza cinematografica come attore per un documentario sulla sua vita e carriera. Il pallone però è sempre nella sua testa e infatti, l'ex Imperatore in un'intervista ai microfoni della stampa brasiliana oltre a ripercorrere le tappe della sua esperienza professionale, ha ammesso di voler tornare a giocare.

Che fine ha fatto Adriano, l'ultima intervista dell'ex bomber

In una lunga intervista concessa a Globoesporte, Adriano è tornato a parlare dei suoi programmi futuri. Il brasiliano che sembrava destinato ad una carriera super dopo le esperienze con Inter, Fiorentina, Parma e Roma si è un po' perso per strada anche a causa di una serie di infortuni e di problemi extracalcistici. A distanza dall'ultima esperienza sul terreno di gioco risalente al 2016 con la casacca del Miami, l'ex imperatore ha rivelato di voler tornare a giocare: "Voglio ricominciare a giocare, anche se so che non sono più quello di una volta. Mi sono operato due volte al tendine, sono più vecchio. Ma voglio avere un’opportunità in un club in cui mi identifico e in cui voglio fare una prova. Non ho bisogno di un contratto, mi basta avere la possibilità di allenarmi e vedere se posso ancora fare qualcosa di buono".

I ricordi di Adriano, l'addio al Brasile e l'approdo alla Roma

Un'occasione per parlare anche del suo passato e dei momenti più emozionanti della sua carriera, in primi l'addio al Brasile per approdare in Europa alla Roma. Ricordi indelebili per Adriano: "Sono stato in tanti club, ma con il Flamengo era tutta un’altra cosa. Quando ho dovuto dire addio allo staff per andare a Roma è successa una cosa che non avevo mai visto prima. Stavano tutti piangendo, mi chiedevano di restare. Potevi vedere quanto ci tenevano, era come una situazione tra fratelli, tra una famiglia. E’ stato un momento speciale".

L'esperienze italiane al Parma e all'Inter

In conclusione una battuta sulle esperienze italiane, con il feeling con Prandelli e il passato in gialloblu e nerazzurro: "Se il Flamengo è stato il club in cui sono stato più felice? Non lo so, sicuramente uno di quelli in cui sono stato meglio. Ero molto contento anche al Parma. Prandelli è stato l’allenatore che mi ha fatto davvero capire il calcio, insegnandomi la tattica e i movimenti giusti. Quindi possiamo dire che sono stato felice al Parma, all’Inter e al Flamengo. Anche al Corinthias mi hanno trattato molto bene"