Dopo l'impresa del Bernabeu, la Juventus testerà le ambizioni dell'Ajax. I Lancieri tornano nei quarti di Champions League per la prima volta dal 2003. Anche allora il percorso degli olandesi finì contro un'italiana, il Milan. Dopo lo 0-0 dell'andata ad Amsterdam, i rossoneri vissero una serata elettrizzante. Due volte in vantaggio, due volte ripreso, il Milan chiuse 3-2 grazie al gol di Tomasson che corregge sulla linea il pallonetto di Inzaghi.

Il percorso

L'Ajax è la sola squadra partita dai preliminari ancora in corsa in Champions. Hanno iniziato al secondo turno di qualificazioni eliminando lo Sturm Graz (2-0 in casa e 3-1 fuori). Si qualifica alla fase a gironi grazie al successo sullo Standard Liegi, determinante il 3-0 all'Amsterdam Arena, e la Dinamo Kiev. Nel girone E rimane imbattuto. Pareggia fuori casa contro Bayern Monaco e Benfica, alla quinta giornata vince ad Atene 2-0 contro l'AEK e nell'ultimo match ferma in casa i tedeschi in un 3-3 che condensa tutto lo spettacolo e la velocità del calcio totale. Contro il Real Madrid, l'Ajax è tornata a vincere un match nella fase a eliminazione diretta di Champions dopo due pareggi e cinque sconfitte negli ultimi sette, dal 3-2 in casa dell'Atletico Madrid nel ritorno dei quarti del 1997. Ha completato la seconda rimonta della sua storia in Champions dopo aver perso l'andata in casa: era successo anche nella semifinale del 1996 contro il Panathinaikos. L'Ajax giocherà in casa l'andata contro la Juventus. Nelle due precedenti occasioni in cui si è verificato l'abbinamento, i bianconeri hanno passato il turno: nella semifinale di Champions del 1997 e nei trentaduesimi di Europa League nella stagione 2009-2010

La stagione

L'Ajax è secondo in Eredivisie a due punti dal PSV Eindhoven. Con 88 gol segnati è nettamente il miglior attacco del campionato. Dopo l'andata contro il Real, i Lancieri hanno sempre vinto in campionato: 5-0 al NAC Breda, 5-1 all'ADO Den Haag, 4-0 al Fortuna Sittard, 2-1 allo Zwolle. In mezzo, hanno anche centrato la finale di Coppa d'Olanda con il 3-0 sul Feyenoord. Si giocheranno il titolo contro il Willem II il prossimo 5 maggio. Il campionato non era iniziato benissimo: 4-4 contro l'Heerenveen, sconfitta 6-2 contro il Feyenoord. Era dal 1959 che l'Ajax non subiva almeno quattro gol in due partite di fila. Tuttavia, in questa stagione ne ha segnate almeno sei in benm quattro partite compreso l'8-0 sul De Graafschaap del 16 dicembre, la vittoria più larga nella storia del club dal 9-0 sullo Sparta Rotterdam del 18 marzo 2001.

L'allenatore

Erik ten Haag, ex centrocampista difensivo che da capitano vinse la Coppa d'Olanda nel 2001 al Twente contro il PSV, guida l'Ajax dal 2017. Ha iniziato come assistente di Rutten, al Twente, e l'ha seguito anche per tre stagioni dal 2009 al PSV. Nel 2012-13 debutta in panchina al Go Ahead Eagles e al primo tentativo porta la squadra in Eredivisie. Nel 2014 guida la seconda squadra del Bayern Monaco e vince il titolo nella Regionalliga tedesca. Passa all'Utrecht nel 2015 e l'anno successivo riceve il premio Rinus Michels come miglior allenatore d'Olanda. All'Ajax arriva nel dicembre 2017 prendendo il posto di Marcel Keizer.

La stella

Dušan Tadic ha incantato il Bernabeu. Trequartista classico che può giocare anche da ala destra e sinistra, sta vivendo il momento migliore della carriera. Costato 13 milioni l'estate scorsa, l'acquisto più oneroso nella storia del club, ha segnato 29 gol in 42 partite quest'anno, e ha fornito 16 assist.

Il talento serbo cresciuto all'AIK Bačka Topola (la squadra della sua città) e al Vojvodina, è emigrato in Olanda a 22 anni. Si è formato al Groningen poi al Twente per poi cercare invano il definitivo salto di qualità in Premier League, nelle quattro stagioni trascorse al Southampton. Van der Saar e Overmars lo riportano in Olanda con l'obiettivo di renderlo un punto di riferimento per i giovani dell'Ajax. Il percorso di ricostruzione personale e di squadra funziona alla grande.

Come gioca

Il tecnico difficilmente rinuncia al 4-3-3 di partenza. In fase di possesso solo i due centrali difensivi rimangono staccati, e i terzini salgono per garantire ampiezza e spinta in avvio dell'azione. Le due mezzali accompagnano e creano occasioni di triangolo sulle fasce. Sono gli elementi centrali nel gioco dell'Ajax, chiamati a un impegno doppio e a un'ampia copertura del campo con e senza palla. È evidente l'intenzione di far leva sulla corsa, la resistenza, la velocità d'esecuzione e la precisione nei passaggi, nel solco della migliore tradizione olandese. L'età media molto bassa porta a qualche errore di inesperienza, che si abbina a una certa debolezza strutturale della squadra sulle palle alte.

 

Numeri e curiosità

Con la tredicesima presenza dell'Ajax, diventano 25 le partecipazioni di squadre olandesi ai quarti di Champions League o Coppa dei Campioni (PSV Eindhoven 7, Feyenoord 3, FC Amsterdam 1, Sparta Rotterdam 1). Nelle dodici precedenti occasioni, l'Ajax ha giocato otto semifinali:

2002/03 AC Milan S2-3 (0-0casa, 2-3trasferta)

1996/97 Atlético Madrid V4-3 (1-1c, 3-2t dts)

1995/96 Borussia Dortmund V3-0 (2-0t, 1-0c)

1994/95 Hajduk Split V3-0 (0-0t, 3-0c)

1979/80 Strasbourg V4-0 (0-0t, 4-0c)

1977/78 Juventus S2-2, 0-3rigori (1-1c, 1-1t dts)

1972/73 Bayern München V5-2 (4-0c, 1-2t)

1971/72 Arsenal V3-1 (2-1c, 1-0t)

1970/71 Celtic V3-1 (3-0c, 0-1t)

1968/69 Benfica V4-4, 3-0 ripetizione (1-3c, 3-1t, 3-0neutro dts)

1966/67 Dukla Praha S2-3 (1-1c, 1-2t)

1957/58 Vasas S2-6 (2-2c, 0-4t)

I precedenti

Dodici i precedenti fra Juventus e Ajax. Bilancio positivo per i bianconeri, che hanno sempre passato il turno nei quattro doppi confronti a eliminazione diretta. Complessivamente, la Juve ha ottenuto sei vittorie, quattro pareggi e due sconfitte. Una di queste, però, è la finale di Coppa dei Campioni 1973, decisa dal colpo di testa di Rep che sovrasta Longobucco e firma il terzo titolo consecutivo per i Lancieri. Una sconfitta pareggiata, nelle finali, nella notte dell'Olimpico del 1996, con il rigore decisivo di Jugovic che consegna ai bianconeri la seconda coppa dalle grandi orecchie.