Sono giorni decisivi per il cammino europeo di Juventus, Roma e Napoli. Al momento, nessuna delle tre squadre italiane in corsa per gli ottavi di Champions League, ha infatti già conquistato il passaggio del turno. Allegri, Sarri e Di Francesco sono tutti e tre all'ultima spiaggia, anche se è soltanto il tecnico napoletano a non poter contare soltanto sul suo risultato.

La vecchia signora e la trasferta in Grecia.

Ai campioni d'Italia, tallonati in classifica dallo Sporting Lisbona nel gruppo D, serve una vittoria. A prescindere da cosa faranno i portoghesi nella difficile trasferta del "Camp Nou" contro il Barcellona di Messi e compagni: già qualificato per il turno successivo. Nella peggiore delle ipotesi, ovvero un pareggio o un passo falso ad Atene, la Juventus dovrà sperare nell'identico risultato della formazione di Jorge Jesus: obbligata a violare il fortino blaugrana e ad aspettare buone notizie dalla Grecia.

L'Olimpico pronto a spingere i giallorossi.

Discorso simile per la Roma di Eusebio Di Francesco. Contro il Qarabag, già eliminato e già battuto a domicilio dai giallorossi, l'undici capitolino è chiamato a vincere senza se e senza ma. Un pareggio davanti ai propri tifosi, obbligherebbe infatti il tecnico romanista a chiedere informazioni sul risultato finale dell'Atletico Madrid, in trasferta a Londra. Allo Stamford Bridge Simeone cerca la vittoria contro il Chelsea già qualificato. In caso di successo spagnolo e pareggio giallorosso, sarebbero i "Colchoneros" a passare come secondi nel gruppo C.

Sarri e Guardiola.

Infine, il Napoli. La formazione partenopea, attualmente terza nel raggruppamento F a tre punti dallo Shakhtar, deve assolutamente vincere a Rotterdam contro il Feyenoord: rimasto sul fondo della classifica a quota zero e già eliminato da tutto (Europa League compresa). Questo, però, potrebbe non bastare perché a Sarri serve anche un "favore" dall'amico Pep Guardiola. Il City, già agli ottavi, vola infatti in Ucraina a far visita all'undici di Donestk. Se il Napoli vince e lo Shakhtar perde, i partenopei passerebbero come secondi in virtù delle reti segnate negli scontri diretti. In tutti gli altri casi, invece, per gli azzurri ci sarebbe solo l'accesso al tabellone dell'Europa League.