Sta per entrare nel vivo il lavoro degli avvocati di Kathryn Mayorga: la donna che sostiene di essere stata stuprata da Cristiano Ronaldo in un hotel di Las Vegas. Dopo il botta e risposta mediatico tra le due parti, emergono infatti nuovi dettagli e retroscena legati a quell'ormai famosa notte dell'estate 2009, quando l'allora giocatore del Real Madrid trascorse negli States una breve vacanza.

A rilanciare ulteriori novità è ancora il "Correio da Manha": balzato agli onori della cronaca per aver scritto di presunte pressioni da parte del club di Florentino Perez, nei confronti di CR7, per il pagamento dell'indennizzo di 375mila dollari alla donna. Nelle ultime ore il quotidiano portoghese ha infatti aggiunto un altro particolare: ovvero la volontà dei legali dell'accusa di chiamare a testimoniare un parente del giocatore della Juventus.

Il testimone e il giudice donna

Uno dei legali della Mayorga, in una recente intervista rilasciata al "Correio da Manha", ha infatti rivelato la strategia difensiva del suo studio. "Dopo quanto successo in quella suite tra Ronaldo e la Mayorga è entrato un familiare del portoghese, ma non nel momento del rapporto sessuale", ha dichiarato l'avvocato Larissa Drohobwczer senza chiarire se ad entrare sia stato il cugino o il cognato: entrambi al seguito del calciatore.

I colleghi lusitani hanno inoltre parlato della presunta decisione presa dal cinque volte Pallone d'Oro. Di fronte alle dichiarazioni del portavoce della polizia di Las Vegas, Cristiano Ronaldo sarebbe infatti intenzionato a rendere la sua testimonianza ma solamente attraverso una videoconferenza. Nel caso venisse infine riaperta l'inchiesta anche a livello penale, secondo il settimanale "Oggi" a giudicare il giocatore potrebbe essere Adriana Escobar: un giudice donna che potrebbe tenere nei confronti di Ronaldo un atteggiamento particolarmente malfidente.