Calciopoli Bis, Leonardo: è ora di finirla

L'Inter è pronta a scendere in campo ma i problemi attorno alla società nerazzurra rischiano di creare qualche distrazione di troppo. Come Calciopoli ad esempio e la convocazione in tribunale di Moratti. Il presidente nerazzurro è stato pesantemente polemico nei confronti di Palazzi e della procura di Napoli che insiste a dar fiato alle richieste juventine di ritirare all'Inter lo scudetto 2006. Prendendosi anche gli insulti di Luciano Moggi che ricorda le intercettazioni che hanno aperto il filone di Calciopoli Bis.
Così, nella conferenza stampa prepartita ha preso parola anche Leonardo sul tema, sottolineando come sia un costume tutto italiano la vicenda Calciopoli: "Non ho le giuste coordinate per giudicare tutto quello di cui si parla, sempre troppo. Il mio parere andrebbe solo ad aggiungersi a quello di tante altre persone che non sanno fino in fondo come siano davvero andate le cose. Mi auguro però che si esca presto da questa situazione, che è un limite per tutti noi. Ad esempio, creare altri pensieri intorno al fatto che la convocazione del presidente Moratti sia fissata il prossimo 31 marzo, pochi giorni prima del derby col Milan, significa pensare che questa cosa sia stata fatta con un altro fine. Quindi stiamo sempre a cercare un qualcos'altro che non c'è e questo dispiace. Mi auguro che ci sia davvero un momento nel quale si possa uscire da questa tendenza, che forse è la stessa che ci ha portato attualmente ad avere un rendimento sportivo italiano molto al di sotto di quelle che sono le nostre possibilità. Dico nostre perchè mi sento parte di questo calcio pur essendo brasiliano. Oggi abbiamo solo l'Inter in Europa: è un segnale, ma non solo di valori tecnici con i quali possiamo competere con tutti, credo dipenda anche dall'attuale umore collettivo. Per questo motivo mi auguro che gli enti arrivino nel più breve tempo possibile a un punto finale e che sia un punto dal quale si possa ripartire anche a livello di morale".