Per completare la sua portentosa crescita, graduale ma senza sosta, mancano solo due maglie azzurre: quella del Napoli e della Nazionale maggiore. La prima, Giovanni Di Lorenzo l'ha conquistata in sede di calciomercato spingendo De Laurentis a un investimento in doppia cifra, che ha fatto felice l'Empoli, mentre la seconda passerà per il tramite della sua capacità di imporsi da titolare alla corte di Ancelotti.

I presupposti ci sono tutti. Il classe '93 è reduce da una stagione con i fiocchi nella quale ha dimostrato di non patire il salto nella massima serie, dopo una lunga gavetta cominciata alla Lucchese e poi proseguita, sempre in Lega Pro, tra Reggina e Matera, prima di approdare all'Empoli con cui ha conquistato la A dopo un torneo da protagonista.

Ruolo e caratteristiche tecniche

Esterno destro in grado di coprire l'intero out, ha corsa, atletismo e buon dribbling che gli permettono di essere protagonista sui due lati del campo. Sa raggiungere il fondo e crossare con precisione, qualità che lo fa spiccare nel fondamentale dell'assist; nel contempo è bravo anche a muoversi senza palla e a inserirsi dal lato debole. Difensivamente è molto concentrato in marcatura e sa muoversi in sintonia con il reparto.

Considerazione di Ancelotti

Ancelotti non ha posto veti alle possibili cessioni di Hysaj e Mario Rui, un aspetto che dice molto della sua fiducia in Di Lorenzo. Fiducia confermata anche a parole: "Giovanni – ha detto – ha fatto passi da gigante: è serio, professionale e spero possa andare in Nazionale". E se non è un'investitura questa…

Bonus e malus

Ha chiuso l'ultima stagione saltando una sola gara per squalifica, con l'Inter alla 19a, disputando tutte le altre 37 dal primo all'ultimo minuto. Un tassello inamovibile, sia per Andreazzoli sia per Iachini, che ha saputo mettersi in mostra non solo attraverso un'invidiabile continuità di rendimento (media di 6,04 e fantamedia di 6,43), ma anche grazie a cinque gol (Cagliari, Genoa, Napoli, Sampdoria e Torino le sue vittime) e tre assist che hanno contribuito a consacrarlo come miglior terzino italiano della serie A, alle spalle di due elementi decisamente più esperti del calibro del romanista Kolarov (6,05 di media, 6,7 di fantamedia, 8 gol e 1 assist) e dell'atalantino Hateboer (6,06, 6,57, 5 e 5). Poco da segnalare in termini di malus: gli otto cartellini gialli possono essere considerati quasi fisiologici, a margine di una stagione faticosa come l'ultima dell'Empoli.

Fascia al fantacalcio e costo

L'ultima stagione suggerirebbe di farlo schizzare dalla terza alla prima fascia senza passaggi intermedi, ma l'esperienza suggerisce prudenza. Lo inseriamo in seconda fascia tra i difensori, con l'unica incognita rappresentata dal salto in una squadra costruita per vincere come il Napoli. In termini di quotazione, ci aspettiamo una valutazione tra i 15 e 17 fantamilioni nelle leghe pubbliche; all'asta, invece, il rischio sarà di pagarlo tanto ma non si spingeremmo oltre i 30-35 con un budget di 500 crediti.