Fuori dal progetto tecnico di Antonio Conte e ormai detestato dalla tifoseria nerazzurra più calda, Mauro Icardi sembra destinato a lasciare l’Inter nelle prossime settimane e a vestire una nuova maglia. L'ex Sampdoria e Barcellona dopo cinque giorni di ritiro in Svizzera a Lugano inoltre è stato rispedito a Milano per un ricondizionamento fisico concordato con la società con la quale non prenderà nemmeno parte alla tournée in Asia. Il destino di Maurito e della Beneamata sembra dunque ormai segnato inesorabilmente: l’argentino piace a Juventus, Napoli e Atletico Madrid, ma a frenare tutti c’è l’importante investimento economico necessario per mettere le mani sul nove interista, dato che al momento la richiesta del club meneghino è di circa 60 milioni per il cartellino mentre il calciatore difficilmente accetterà un ingaggio inferiore ai 7,5 milioni di euro netti all’anno.

Scaduta la clausola da 110 milioni (valida per l’estero)

Questo è quello che al momento chiede l’Inter per cedere il suo ex capitano ma allo stato attuale qual è il vero valore di mercato di Mauro Icardi? Considerato che la clausola rescissoria da 110 milioni di euro (valida solo per l’estero) è scaduta ieri senza che nessuno si sia fatto avanti per acquistarlo e che il prezzo di un calciatore è proprio lo stesso mercato a farlo possiamo dunque escludere che questa sia la valutazione attuale del cartellino del classe ‘93 che, è bene ricordarlo, a qualunque cifra venga ceduto per i meneghini rappresenterà sempre una plusvalenza da mettere a bilancio.

Mai nessuna offerta superiore ai 70 milioni

Per lo stesso principio non può attualmente valere sopra i 70 milioni di euro dato che mai nessuno (anche prima che i rapporti con il club si incrinassero e si arrivasse allo scontro) si è presentato dal patron Zhang con un’offerta superiore a quella cifra. L’offerta più alta arrivata fin qui sulla scrivania dei dirigenti nerazzurri è quella del Napoli che nell’estate del 2016 avrebbero voluto sostituire il partente Gonzalo Higuain (passato alla Juventus) proprio con l’allora capitano interista. Se quanto fatto in campo nella tribolata stagione 2016/2017 (24 reti in campionato) e in quella successiva (29 gol in Serie A e titolo di capocannoniere) potevano aver fatto lievitare la sua quotazione sul mercato (fermo restando che di offerte superiori ai 70 milioni non sono mai pervenute) quanto accaduto durante quest’ultima stagione hanno certamente influito al ribasso sulla valutazione economica del suo cartellino.

Ingaggio, ulteriore svalutazione, rischio scadenza contratto e ‘metro’ Jovic

Se a questo si aggiunge il fatto che ad oggi il calciatore è ai margini del progetto nerazzurro, che la sua permanenza a Milano appare ormai compromessa, che un altro anno da separato in casa tra ingaggio ed ulteriore svalutazione non gioverebbe alle finanze interiste, e che protrarre questa situazione portandolo ad un anno dalla scadenza del suo contratto (giugno 2021) aumenterebbe il rischio di perderlo senza guadagnarci nulla, appare evidente come ad oggi il valore del cartellino di Mauro Icardi difficilmente possa attestarsi intorno ai 60 milioni di euro. A maggior ragione se si pensa al fatto che questa è la stessa cifra con la quale il Real Madrid in questa sessione di mercato ha acquistato il centravanti serbo rivelazione della scorsa Bundesliga Luka Jovic, quasi cinque anni più giovane dell’argentino e reduce da una stagione super con la maglia dell’Eintracht Francoforte da 27 gol totali tra campionato ed Europa League a cui si aggiungono le due reti messe a segno nelle tre presenze da titolare con la nazionale maggiore della Serbia.

Quanto vale oggi il cartellino di Mauro Icardi?

Facendo una stima molto approssimativa dunque ad oggi la valutazione del calciatore dovrebbe aggirarsi tra i 40 e i 50 milioni di euro. Valutazione che, al netto dei rimpianti per il “quanto sarebbe potuto valere se…”, potrebbe convincere le pretendenti attualmente alla finestra a presentare un’offerta che, conti alla mano, renderebbe comunque felici i nerazzurri che incasserebbero una ingente plusvalenza, si libererebbero di un ingaggio pesante (gli ultimi due anni di contratto di Icardi costerebbero ancora circa 16,5 milioni lordi) e di un procuratore, la moglie-agente Wanda Nara, mai digerito dalla nuova dirigenza del club, e metterebbero fine ad una situazione scomoda che potrebbe anche minare lo spogliatoio nerazzurro (come già accaduto nel recente passato).