Ormai detestato dalla parte più calda della tifoseria interista, e accompagnato alla porta da tutta la dirigenza del club milanese, Mauro Icardi ha lasciato il ritiro di Lugano e non parteciperà alla tournée asiatica della squadra. Una decisione clamorosa, presa in accordo con il club e dopo i primi duri allenamenti di Antonio Conte, che lo hanno di fatto stancato e costretto a tornare a Milano per proseguire il suo "ricondizionamento atletico".

Il ritorno a casa di Maurito, arrivato anche a causa di un programma di allenamento studiato apposta per lui, è però da considerare anche come l‘ennesima conferma di un feeling ormai gelido con tutto il mondo nerazzurro: un rapporto che è ai minimi termini da mesi, e che ha contribuito alla decisione presa dall'Inter di cedere il suo attaccante in questa finestra estiva di mercato.

Juventus e Napoli su Mauro Icardi

Fino a qualche settimana fa, sul ventiseienne di Rosario c'era il forte pressing di Barcellona e Real Madrid: due grandi super potenze europee, che però negli ultimi giorni pare si siano quasi tirate indietro nella corsa all'ex capitano nerazzurro. Anche le indiscrezioni che portavano a Manchester (sponda United) e a Londra (Arsenal e Chelsea), si sono spente col passare del tempo, forse cancellate dall'importante investimento economico necessario per mettere le mani sul 9 interista: 60 milioni per il cartellino e 7,5 per l'ingaggio.

Il futuro di Maurito è dunque ancora un rebus, anche se ci sono almeno quattro club europei in grado di potergli regalare una maglia da titolare. Il primo, e anche il più accreditato, è quello storicamente inviso a tutti i tifosi dell'Inter: la Juventus campione d'Italia. Dietro ai bianconeri conservano ancora una piccola speranza il Paris Saint-Germain di Leonardo, il Napoli del presidente Aurelio De Laurentiis e l'Atletico Madrid del "Cholo" Simeone.