In questi giorni c'è un clima davvero brutto intorno al calcio italiano perché c'è una caccia alle streghe che non finirà dino a lunedì, data del consiglio federale. Sono tutti contro Carlo Tavecchio e molti gli imputano parte della clamoroso esclusone della Nazionale italiana dal Mondiale 2018 ma il presidente della FIGC ha incredibilmente ritenuto di non avere alcuna colpa e non ha rassegnato le dimissioni.

Damiano Tommasi, presidente dell’AIC, si è messo contro al numero uno del calcio italiano promettendo di forzare la mano affinchè si dimetta. I calciatori di Serie A e B vogliono star vicini al proprio presidente e stanno preparando una protesta che avrebbe del clamoroso: un sit-in in campo per protestare contro il "gattopardismo" che vige ai vertici del calcio italiano.

Tommasi: Potremmo anche scioperare.

Se Carlo Tavecchio nel consiglio federale di lunedì non dovesse annunciare le sue dimissioni, come sembra,  secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, molti calciatori starebbero pensando ad un sit-in di un minuto dopo l’inizio delle partite del weekend 25-26. Tutti seduti in campo, pallone fermo e tempo che scorre. Un gesto simbolico e significativo che darebbe un chiaro segnale a Tavecchio. Tommasi ha dichiarato: "Potremmo anche scioperare, ma mancherebbero coperture sindacali".

Sit-in calciatori greci per migranti.

Lo scorso gennaio, nel giorno di un'ennesima strage in Egeo, alcuni giocatori di calcio greci di serie B hanno inscenato un sit-in prima dell'inizio della partita per manifestare il loro sostegno alle migliaia di migranti che ogni giorno perdono la vita tentando di arrivare sulle coste elleniche. La manifestazione è avvenuta prima del match di serie B tra Ael Larissa ed Acharnaikos, a Larissa, nella Grecia centrale. Appena l'arbitro ha fischiato l'inizio, tutti i giocatori in campo, riserve, allenatori e tecnici si sono seduti in terra per due minuti. È stato divulgato un comunicato per parlare dell'iniziativa: "L'amministrazione dell'Ael, gli allenatori e giocatori osserveranno due minuti di silenzio per ricordare le centinaia di bambini che continuano a perdere la vita nell'Egeo a causa della brutale indifferenza di Ue e Turchia".