Il Cagliari è atteso dalla trasferta di Milano, dove affronterà il Milan nel posticipo della quarta giornata di ritorno di Serie A. La squadra di Maran, rischia però di arrivare nel capoluogo lombardo con qualche ora di ritardo, a causa di una suggestiva e clamorosa azione di protesta degli allevatori sardi. Un gruppo di pastori, in polemica con le industrie che pagano il loro latte ad un prezzo giudicato troppo basso (55 centesimi al litro), hanno infatti deciso di ritrovarsi davanti ai cancelli del centro sportivo di Assemini, dove si allena il Cagliari, con l'obiettivo di bloccare i giocatori prima della partenza per Milano. Decine di persone si sono così fermate davanti all'ingresso del centro, bloccandolo con le auto, e hanno chiesto di parlare con i giocatori e la società.

La solidarietà dei giocatori

Mentre sul posto è arrivata anche la Polizia, il capo delegazione dei pastori ha voluto spiegare la decisione della loro simbolica protesta: "Siamo qui pacificamente e vogliamo che la squadra si unisca alla nostra battaglia. Cosa scriverebbero i giornali? Gara rinviata per neve? No, rinviata perché gli industriali del formaggio hanno fatto cartello sul nostro latte". Decisi a fermare la formazione di Maran prima dell'imbarco per il volo verso Milano, gli allevatori hanno poi applaudito il gesto di solidarietà di alcuni giocatori, tra cui il cagliaritano doc Nicolò Barella, che hanno simbolicamente versato a terra del latte per dimostrare il loro sostegno alla causa dei pastori.

Dopo il posto di blocco posizionato sulla Statale 131, che collega Cagliari a Sassari, dove erano state fermate nei giorni scorsi due autobotti e rovesciati a terra migliaia di litri di latte, gli allevatori hanno dunque deciso di inscenare questa clamorosa protesta posizionandosi davanti all'ingresso di Asseminello. Un gesto che probabilmente non fermerà il calcio, ma che ha certamente dato risalto alla loro lotta contro i prezzi del latte.