Sembrava dovesse essere un Cagliari meno forte, arcigno ed ambizioso dello scorso anno. Con l’addio di Barella, infatti, in tanti avevano ipotizzato una stagione low profile per i sardi senza il suo trascinatore, il suo golden boy al centro della mediana e pure del progetto tecnico-tattico degli isolani. Eppure, il presidente Giulini, innamorato di questa regione e di questo club, ha sorpreso tutti infilando, uno dopo l’altro, colpi eccezionali (da Rog a Nainggolan, da Nandez a OlivaMattiello al possibile approdo di Defrel) in grado di alimentare l’entusiasmo dei tifosi, onorare i prossimi anniversari societari, attrarre alla base il Ninja Nainggolan e restituire a Maran una compagine ostica, qualitativa e in grado di dare fastidio a tutti e non solo nel fortino casalingo della ‘Sardegna Arena’.

Centenario e cinquantesimo anniversario dello scudetto da onorare

Il Cagliari è un club serio, affidabile che crede molto nella programmazione. Così come nella ricerca, sul mercato, dei profili giusti per rinforzare la propria rosa. Per ottenere in fretta la salvezza, obiettivo minimo stagionale, per riaccendere l’entusiasmo nell’isola ma soprattutto, in una annata particolare come la prossima, per celebrare al meglio il centenario dalla fondazione targata 1920 e il cinquantesimo anniversario dell’unico titolo della storia del Casteddu. Quello di Gigi Riva e di un inarrestabile Rombo di Tuono. Insomma, mai come quest’anno non bisogna incorrere in brutte figure, in passaggi a vuoto e in crisi di risultati per onorare al meglio la storia, il blasone e il lignaggio di una società ricca di tradizioni.

Via Barella? Niente paura ci sono Rog e Nainggolan

Così, Giulini e il direttore sportivo Carli, dopo l’addio milionario di Barella hanno messo a referto l’acquisto più oneroso del Cagliari prelevando Rog dal Napoli per 15 milioni di euro (2 per il prestito più obbligo di riscatto a 13), Mattiello in prestito dall’Atalanta, Nandez dal Boca Juniors e, poi, come un fulmine a ciel sereno, il figliol prodigo, il Ninja Nainggolan. Che, vistosi scaricato dall’Inter, ha scelto Cagliari e solo il Cagliari. In attesa, nelle prossime ore, degli sviluppi dell’affare Defrel, in uscita dalla Roma, e al netto delle conferme di pilastri importanti come Cragno, Klavan, Castro o Pavoletti. Insomma, i sardi sono una compagine forte che parte in alto rispetto alla terza fascia dei club che si contenderanno i posti salvezza e che potrebbe sognare in grande. Specie, se i suoi uomini di punta riusciranno a mettere insieme una stagione importante, all’altezza dei sogni e delle ambizioni di presidente e piazza.

Come giocherà il Cagliari, centrocampo da leoni

Concentrandoci sul campo, il Cagliari, specialmente a centrocampo, può contare su un parco giocatori di assoluto valore. E che, in poco tempo, sembrano aver già cancellato la separazione dal gioiellino Barella. Maran, nel suo solito 4-3-1-2, potrà contare su una mediana da 64 milioni di euro e su una serie di elementi, da Oliva a Cigarini, da Bradaric a Rog, da Ionita a Castro da Nandez a Birsa alla stella Nainggolan, di grande spessore. Per una formazione titolare con Cragno in porta, Mattiello e Lykogiannis sulle corsie laterali, Klavan e Ceppitelli al centro e un centrocampo, ricco di alternative, con Nandez in regia, e a fare legna nella zona nevralgica del gioco, Rog e Castro da mezzeali e Nainggolan da trequartista libero, in questo straordinario rombo, di far vedere tutte le sue doti: fatte di dinamismo, fisicità, classe e ottime qualità balistiche. Con, davanti, DefrelPavoletti o Joao Pedro e il puntero della nazionale. Il Casteddu c'è e si prenota per un ruolo da protagonista nella prossima Serie A, quella targata 2019/20, quella del centenario e del cinquantesimo anniversario del primo titolo.