La grande paura è passata. Pelé sta meglio ed è rientrato in Brasile. Dopo alcuni giorni di ricovero all'Ospedale Americano di Parigi, l'ex bandiera della Nazionale verdeoro ha infatti lasciato la capitale francese per tornare a casa. A poche ore dal suo rientro in patria, "O Rey" è però stato nuovamente ricoverato all'Albert Einstein Israelitico di San Paolo. L'annuncio ufficiale è infatti arrivato attraverso un comunicato emesso dalla stessa struttura ospedaliera.

Firmato da tre medici specialisti, il documento ha spiegato che Pelé "sta effettuando dei controlli e che il suo stato di salute è buono. L'infezione che aveva (alle vie urinarie, ndr) è stata debellata". Nessun problema, dunque, per il settantottenne che prima di imbarcarsi sul volo per San Paolo aveva ricevuto la visita di Neymar: passato a trovarlo nella sua camera d'ospedale a Parigi.

Il bentornato dei suoi tifosi

Arrivato la mattina presto all'aeroporto internazionale di Guarulhos, nella regione metropolitana di San Paolo, sceso dall'aereo su una sedia a rotelle e circondato da guardie del corpo, Pelé è stato dunque immediatamente portato al centro medico. Atteso da altri giorni dentro un ospedale, lo stesso dove nel 2015 fu ricoverato e successivamente operato per un problema alla prostata, la perla nera del calcio brasiliano ha però potuto scambiare anche qualche parola con i molti tifosi che erano arrivati in aeroporto per salutarlo.

"Ancora una volta, grazie a Dio, è andato tutto bene. Sono vivo. Lunga vita al nostro Brasile", avrebbe dichiarato Pelé all'uscita del terminal dell'aeroporto di San Paolo a quei giornalisti che si erano mischiati ai fan per documentare il suo ritorno a casa. Al tre volte campione del mondo ora non resta che portar pazienza ancora per qualche giorno, prima del ritorno definitivo nella sua abitazione.