E adesso sciacquati la bocca. Il senso del post pubblicato nelle storie di Instagram da Raheem Sterling deve aver convinto Leonardo Bonucci a fare ammenda, a interrogarsi sul fatto che non puoi dare la colpa a un tuo compagno di squadra se – per un'esultanza innocua – viene insultato con cori razzisti, ululati, verso della scimmia e quant'altro fa parte del bestiario da stadio. "La colpa è 50-50? Non rimane che ridere", ha scritto il calciatore del Manchester City commentando con ironia le parole del difensore della Juventus subito la gara vinta a Cagliari.

La stessa punta dei Citizens, durante un match giocato la settimana scorsa dell'Inghilterra contro il Montenegro, è stato bersagliato di offese dai sostenitori balcanici e quando ha letto le affermazioni dello juventino proprio non ha resistito a censurarle con ironia tagliente. Come replicò? Restando lo sguardo fisso sulle tribune dopo aver segnato… ed è a lui che Moise s'è ispirato.

Cosa aveva detto il difensore: la tirata d'orecchie a Moise

"Ha sbagliato la Curva e ha sbagliato anche Kean che deve pensare a stare con la squadra e basta", ecco cosa aveva affermato il centrale bianconero in riferimento al gesto compiuto dall'attaccante che, dopo aver realizzato la rete del raddoppio, s'è fermato dinanzi al settore di Curva dei tifosi rossoblù, ha allargato le braccia e li ha guardati in faccia in segno di sfida. Come a dire: ecco, sono qui davanti a voi… continuate pure a offendermi, non mi fate niente. Altro che provocazione, Kean – sostenuto dal suo agente, Mino Raiola – ha rivendicato con un post su Instagram quella mimica ("è il modo migliore per replicare ai razzisti") per la quale ha ricevuto critiche e questa volta ha trovato accanto a sé anche Bonucci…

Il messaggio di Bonucci nella notte che ha alimentato critiche

C'era ancora un altro particolare che aveva aizzato le proteste della Rete nei confronti di Bonucci. Nella notte aveva postato su Instagram una foto della partita di Cagliari senza alcun riferimento ai fischi e dei buu razzisti ma limitandosi a scrivere: "Felice di aver festeggiato con un gol la 250ª presenza in Serie A con la maglia della Juve, la corsa continua".

Nelle storie di Instagram il chiarimento per chiudere il caso

Il difensore della Juventus ha chiuso il caso e spento anche il fuoco (amico) delle polemiche pubblicando tra le storie di Instagram una foto corredata di messaggio inequivocabile: "No al razzismo, a prescindere da tutto il resto", si legge a margine della foto che li raffigura abbracciati e con addosso la maglia della Nazionale.