Piatek al Milan, Higuain a Londra da Sarri, Kevin-Prince Boateng al Barcellona. Sono queste le tre notizie di mercato che hanno scaldato una sessione invernale di mercato finora soporifera, scontata, scandita dalla timidezza (economica) delle milanesi (limitate dai paletti del Fairplay finanziario), dalla possanza della Juventus, dalla consapevolezza del Napoli che a gennaio non serve fare follie, dall'immobilismo delle romane. E allora capita che i riflettori si accendano su quell'angolo di provincia che all'ombra delle grandi ci sta con autorevolezza: da Sassuolo al Camp Nou, dalla maglia neroverde a quella blaugrana, da Magnanelli a Messi, dalla Serie A giocata senza pretese alla musichetta della Champions che da metà febbraio accompagnerà ancora le uscite europee dei catalani.

Baci e abbracci. Felice anche la moglie attuale di Boateng, Melissa Satta che ha condiviso su Instagram una storia nella quale c'è il marito che indossa la casacca del Barcellona e sorride. A commento c'è una frase chiarissima: "Sempre orgogliosa". Che sia sbocciato di nuovo l'amore dopo il periodo di crisi che aveva portato la coppia sul filo della separazione? Argomenti da gossip, chiacchiericcio che piace ai giornali pronti a scavare anche nella vita privata del calciatore. Abbastanza – come fatto in Spagna – da risalire a una vecchia intervista della modella e show girl nella quale raccontava delle loro abitudini sessuali e ‘ di quante volte lo facevano'.

La formula e il contratto. Prestito oneroso (2 milioni) con diritto riscatto (fissato a 8 milioni) è la formula che ha messo d'accordo i club e offerto all'ex attaccante del Milan l'opportunità di assaporare di nuovo il clima di un grande club. La classica offerta che non si può rifiutare: "non potevo dire di no", Boateng l'ha colta al volo e ha detto subito sì. Chi non l'avrebbe fatto? Chi, a 31 anni, sia pure per 6 mesi (magari anche di più…), non vorrebbe giocare accanto a un fenomeno come la Pulce argentina? Chi non sogna di allenarsi con Luis Suarez e calcare quei campi dove sono passati calciatori che hanno fatto la storia come Xavi e Iniesta? Li ha affrontati da avversari, adesso è a che lui dall'altra parte della barricata.

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"Aiutaci a farne uno così", ha scritto il Barça sui profili social a corredo del video ripescato dall'archivio e risalente alla sfida giocata in Coppa contro il Milan. A San Siro, quella sera del 21 novembre 2011, Boateng si rese protagonista di un numero da campione: acrobazia, tecnica, determinazione e un gol pazzesco che lasciò di sasso gli spagnoli. Era il Milan dello scudetto, l'ultimo primo della decadenza, che il calciatore si fece tatuare sul braccio.