Gli anni passano, eppure Leo Messi non smette di stupire. La tripletta-show in casa del Betis, celebrata anche dagli applausi dei tifosi avversari ha consacrato ulteriormente l'argentino come uno dei calciatori più forti di sempre. L'età non è più giovanissima (a giugno spegnerà 32 candeline) e allora la domanda è sempre la stessa chi sarà l'erede della Pulce? Da Barcellona arriva un'idea a dir poco sorprendente: il nuovo Messi? Potrebbe essere un altro Messi. Già, perché un genetista ha aperto alla possibilità di clonare il fenomeno del Barcellona.

Leo Messi, tripletta-show contro il Betis. Ennesima consacrazione per la Pulce

Leo Messi in Betis-Barcellona ha vissuto l'ennesima serata magica della sua carriera. Giocate, assist e gol (3) eccezionali per la Pulce che senza ombra di dubbio può essere considerato come uno dei calciatori più forti di sempre, uno dei primi due (considerando anche Cristiano Ronaldo) del calcio moderno. Difficile per gli appassionati di calcio fare i conti con l'anagrafe e con l'età non più giovane di Messi che si avvicina alle 32 primavere. Ecco allora che in Spagna c'è già chi pensa al dopo Messi e al come sostituire il numero 10 argentino del Barcellona, con un campione con le stesse caratteristiche.

Possiamo clonare Messi, l'annuncio di un genetista spagnolo

In un'intervista ai microfoni di Cadena Ser, Arcadi Navarro, responsabile dell'Archivio Europeo di Genetica ha aperto ad una soluzione a dir poco eccezionale. Il genetista infatti ha parlato della possibilità di clonare Leo Messi: "Lionel Messi può essere clonato con le attuali tecniche. Siamo in grado di creare un essere simile e Messi, verrebbe fuori una sorta di gemello che è rimasto congelato per 20-30 anni". Stesse caratteristiche fisiche e tecniche dunque ma come la mettiamo per il resto? Oltre alle qualità genetiche come rendere il nuovo Messi identico al precedente? Questa la difficoltà di Navarro che spiega: "Questo nuovo Messi potrebbe avere le stesse potenzialità di Leo, le sue qualità e le componenti genetiche. Ma va detto che Messi è quello che è oggi non solo per le sue componenti genetiche ma anche per il suo vissuto, la sua educazione, la sua crescita ne La Masia e i fattori esterni che hanno interferito e influito sulla sua formazione". Per ora dunque si può solo aspettare la natura, e la possibilità che nella Masia del Barça spunti un giovane talento promettente come la Pulce