Balotelli, momento no. Raiola: “E’ perché non può vedere sua figlia come vorrebbe”

Mario Balotelli, sempre lui nel mirino. A torto o a ragione. Per colpe proprie oppure perché è divenuto un facile bersaglio da parte dei tabloid. Mario Balotelli, sempre lui: il calciatore da 6 milioni di euro a stagione che ad Anfield Road farà pure vendere magliette griffate (la sua linea è la seconda dopo Gerrard) ma ha deluso finora per rendimento e capacità di essere decisivo con le sue reti. Era stato ingaggiato per sopperire alla cessione di Luis Suarez, finito al Barcellona, adesso è divenuto un oggetto scomodo, qualcosa di cui liberarsi anche a buon mercato, un investimento sbagliato che pesa come un macigno sulla permanenza del manager Rodgers al timone dei reds. Al punto che dal Merseyside raccontano di un possibile ritorno di Rafa Benitez in Premier League, questa volta per riprendere le redini del Liverpool, oppure dello sbarco Oltremanica del tedesco, Jurgen Klopp, la cui esperienza a Dortmund sembra giunta al capolinea.
La difesa di Raiola, l'agente dell'ex milanista. Finito al centro delle polemiche perché fotografato a un incontro di boxe alla vigilia della sfida tra reds e Crystal Palace, Balotelli vive giorni difficili in Inghilterra. Il battage mediatico nei suoi confronti è asfissiante e il suo procuratore, Mino Raiola, interviene a spezzare l'assedio: "Non bisogna criticare Mario – ha ammesso -. E' verso che sta attraversando un periodo non molto positivo ma sbaglia chi pensa che tutto questo sia legato a vicende calcistiche. La realtà è che Mario non può vedere sua figlia come vorrebbe". Quanto alla possibilità che a gennaio faccia rientro in Italia, Raiola è stato chiaro: "Ha solo bisogno di un po' di tempo per ambientarsi a Liverpool ma escludo che possa tornare in Italia… non ripeterò lo stesso errore".