Liverpool, Balotelli attacca la stampa: “Su di me falsità e stupidaggini”

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L’attaccante italiano (solo 2 gol in 14 presenze) rispedisce al mittente le accuse di poca professionalità. Ed elogia i tifosi di Anfield Road, tutti dalla sua parte. E Raiola chiude a Napoli e Inter.

Sarà, ma questi primi mesi a Liverpool non si possono certamente definire indimenticabili: soli 2 gol in 14 partite è il magrissimo bottino che Super Mario Balotelli ha ottenuto in rosso tra Champions, Coppe e Campionato. Eppure l'attaccante italiano non se ne preoccupa e va avanti per la propria strada, quella del guardare avanti senza badare a chi gli vuole male o lo critica. Come i tabloid inglesi, la tanto vituperata stampa anglosassone che storicamente va a nozze con i ‘vip' (o presuntii tali) che vivono in Inghilterra, soprattutto se si prestano a gossip, dicerie e una vita poco ‘ortodossa'. Non è un caso, dunque, se da quando è tornato nel Regno Unito, Balotelli sia stato sempre e costantemente preso di mira dai giornalisti d'Oltremanica. Più che per le sue mirabolanti giocate in campo, per tutto ciò che riguarda la sua sfera privata: dalla separazione con Fanny, alla milionaria casa con eliporto dalle sue notti in discoteca, alle presunte accuse dei suoi compagni di godere di privilegi e atteggiamenti di riguardo da parte di società e allenatore. Il tutto dopo aver speso più di 200 milioni di euro quest'estate.

Campagna denigratoria. La storia è ciclica: come era accaduto all'Inter, pii al City, infine al Milan per Balotelli sembrano esserci sempre più lamentele e meno applausi, anche a Liverpool. Reale accerchiamento mediatico, solo coincidenze o triste ma concreta realtà? A fine stagione si saprà chi ha ragione, intanto, il bomber che ha sfiorato per un momento il ritorno in Azzurro sotto la gestione Conte, si dice tranquillo ed abituato a remare contro corrente, tra invidie e paranoie attorno alla sua figura ‘scomoda', sempre al centro di facili e gratuite critiche: "Sia che piaccia, sia che non piaccia alla gente, so che leggeranno le cose che scriveranno su di me. La stampa deve vendere i giornali e per questo scrive storie divertenti o stupide su di me. La gente non vuole leggere: ‘Mario è a casa con sua figlia'. Ma vuole leggere: ‘Mario ha distrutto la sua auto'. Così i giornali mentono e dicono cose stupide su di me perché i lettori li leggano"

Tifosi amici. Questo il suo sfogo alla televisione internazionale "BeIn Sports" dove ha comunque confermato la sua perfetta sintonia con la curva di Anfield Road, dove i tifosi sembrano – a detta  Balotelli – schierati tutti dalla sua parte, capendo i problemi e sostenendolo davanti a campagne dinigratorie: "So che fare goal è molto importante per un attaccante, Ricordo che quando ero giovane giocai 20 minuti e segnai, e i tifosi mi amarono. Oggi gioco, non segno ma i tifosi mi amano ancora. E' una cosa molto bella avere il sostegno dei tifosi del Liverpool, pprezzo molto il loro supporto. Credo che quando tornerò a segnare un goal sarà all'80% per merito loro. Perché hanno sempre creduto in me".

Il fido Raiola. Parole, dichiarazioni e dicerie che ovviamente hanno riacceso il mercato attorno a Balotelli ma non per Mino Raiola, lo storico agente dell'attaccante che ha chiuso le porte ad un possibile ritorno in Italia. Radiomercato aveva anche paventato una possibilità da concretizzarsi già a gennaio con Inter e Napoli alla finestra per capire. "Un ritorno all'Inter è impossibile. Non per Mancini, ma per altre ragioni di cui non vale la pena parlare. Nemmeno Napoli. Mario non torna in Italia". Il suo futuro è in Premier League anche se per ora "gli mancano i gol, non gli gira bene ma è un momento che deve passare. Sta facendo il suo, adesso ha questo infortunio e speriamo di risolverlo al più presto. Il rapporto con la squadra? E' perfetto, i giornalisti inglesi non devono far parte della sua vita".

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