Dimenticare il risultato dell'andata e tenere gli occhi ben aperti. Il messaggio di Gian Piero Gasperini è arrivato dritto alla testa di tifosi e giocatori, alla vigilia della scontro diretto per la Champions League con l'Inter. Il tecnico dell'Atalanta, nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha infatti posto l'accento sulle difficoltà che i suoi incontreranno a San Siro: "Affrontiamo una grande squadra, con Spalletti sono sempre stati in zona Champions e questo dimostra la dimensione che ha acquisito l'Inter. Sarà una partita di livello, contro una formazione che ha ritrovato risultati, organico, fiducia. Non ho una tradizione favorevole a San Siro, spero di sfatare questo tabù".

"La vittoria di Bergamo è stata molto importante per noi, perché ci ha dato la forza di fare poi questo tipo di campionato, ma non sarà quella la partita a cui dovremo fare riferimento. Il campionato vive di momenti differenti", ha poi spiegato il tecnico della Dea che per il match con i nerazzurri dovrà fare a meno dello squalificato Duvan Zapata.

Il test verità della Dea

"I sette gol presi nel 2016-2017? Speriamo di non subire così tanti gol, ma chiudere la stagione come allora (l'Atalanta chiuse quarta, ndr) non sarebbe male. Meglio guardare chi sta davanti o dietro? Pensiamo al presente, impossibile fare tabelle. Giochiamo una gara alla volta, saranno tutte decisive. È un momento avvincente della stagione, con molte squadre coinvolte nella nostra zona di classifica".

Il tecnico della Dea si aspetta di passare la prova a pieni voti: "Sarà per noi una partita di prestigio, veniamo da un momento buono, affrontiamo una squadra forte in uno stadio che si preannuncia con un grande pubblico. Per noi diventa anche un esame di maturità: se uscissimo da questo tipo di partite con delle prestazioni importanti, al di là del risultato, ne guadagneremmo per il futuro del nostro campionato e sarebbe una prova di forza significativa".