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Anno 2015, le 5 bandiere del calcio ammainate dai club

Steven Gerrard ha lasciato il Liverpool, Xavi se n’è andato in Qatar. Cech è passato dal Chelsea all’Arsenal. Schweinsteiger è diventato un calciatore dello United, mentre Casillas ha firmato per il Porto. Resistono solo Totti alla Roma e Buffon alla Juventus.
A cura di Alessio Morra
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Il 2015 passerà alla storia anche perché si sono chiuse cinque meravigliose storie d’amore calcistico. Hanno infatti lasciato le squadre di cui sono stati leader: Steven Gerrard, Xavi, Schweinsteiger, e i portieri Petr Cech e Iker Casillas, questi ultimi hanno preferito lasciare i rispettivi club perché non volevano vivere un’annata in panchina. Gerrard e Xavi hanno scelto mete esotiche, mentre gli altri proveranno ancora a vincere titoli in Europa e cercheranno di essere protagonisti, come spesso hanno fatto, in Champions League. Per fortuna che alla Roma resiste Francesco Totti e alla Juventus c'è Gigi Buffon.

Gerrard – L’addio più traumatico è stato quello del centrocampista inglese che già all’inizio del 2015 annunciò pubblicamente il suo passaggio ai Los Angeles Galaxy. Per i tifosi del Liverpool, calcisticamente parlando, il dolore è stato grandissimo. Una vita con i ‘Reds’: diciassette anni di carriera ad altissimo livello. Ricordi memorabili e una Champions League vinta in modo incredibile nel 2005. La Premier League Gerrard non l’ha mai conquistata, ma il saluto che gli resero i suoi tifosi nell’ultima nel magnifico Anfield è stato quello che viene riservato solo a chi ha fatto la storia di un club glorioso e vincente.

Xavi – Indolore invece è stato il saluto di Xavi al Barcellona. Il meraviglioso centrocampista catalano ha lasciato in bellezza con il secondo ‘triplete’ e la quarta Champions League. Lui è stato, con Iniesta, il giocatore che ha rappresentato l’essenza del calcio spagnolo di questi ultimi anni. Per due anni giocherà in Qatar con l’Al Sadd.

Schweinsteiger – Il passaggio del tedesco al Manchester United è stato sorprendente. Perché Schweini rappresentava l’anima del club bavarese e perché pareva impensabile vedere lontano dal Bayern uno dei migliori centrocampisti del mondo. A Monaco parlano di tradimento e soprattutto dicono che il denaro ha fatto la differenza. Chissà quanto ha contato il suo rapporto con Guardiola?

Cech – Il portiere ceco non ha vissuto un’intera vita calcistica con il Chelsea. Ma del club londinese è stata una grande bandiera. Cech fu preso pochi mesi prima dell’arrivo di Abramovich. Mourinho lo scelse come titolare nel 2004 e l’estate scorsa gli preferì Courtois. Dopo un anno da secondo Cech ha deciso di lasciare con un palmares da urlo: quattro Premier vinte, una Champions League conquistata da grande protagonista e il record d’imbattibilità all time tra i portieri del Chelsea. Il suo futuro sarà sempre londinese. Cech difenderà i pali dell’Arsenal.

Casillas – Prevedibile l’addio del portiere al Real Madrid. Iker negli ultimi anni è stato spesso oggetto di feroci critiche, anche quando il suo club conquistava trofei. Voleva l’Inghilterra, ma ripartirà dal Porto un club ambizioso e spesso protagonista in Champions. Raccogliere la sua eredita non sarà facile.

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