Carlo Ancelotti non può non essere orgoglioso del suo Napoli capace di battere 2-0 i campioni d'Europa del Liverpool nel match d'esordio in Champions. Prova di grande maturità degli azzurri che hanno saputo anche soffrire e piazzare il colpo del ko nel finale. "Mi è piaciuta la partita sporca del Napoli", ha dichiarato a Sky nel post-partita il tecnico della formazione partenopea che ha rivelato anche il contenuto dello scambio di battute con Klopp dopo il fischio finale.

Ancelotti, le parole dopo Napoli-Liverpool 2-0

Ancelotti esalta il suo Napoli capace di battere il Liverpool 2-0 nel match d'esordio in Champions. Il tecnico ha commentato così la prova dei suoi, gonfiando il petto per la capacità della squadra di adattarsi al copione della gara: "Contro il Liverpool è difficile sempre, in ogni momento del match. C'era da fare una partita di sacrificio senza perdere quella che era la nostra idea. Abbiamo forzato anche qualche giocata da dietro, perdendo qualche pallone. Ma era complicato, loro giocano e pressano molto bene. Abbiamo verticalizzato sempre un po' di più e la partita è stata in equilibrio sempre. La squadra mi è piaciuta molto nel momento più difficile, verso la fine quando si stava sullo 0-0: ci siamo messi lì, senza troppi fronzoli e abbiamo difeso. Poi son capitate le due opportunità e le abbiamo sfruttate molto bene".

Il nuovo Napoli di Ancelotti e la crescita degli azzurri secondo Ancelotti

La crescita del Napoli, anche attraverso gli innesti dei giocatori arrivati dal mercato, passa anche da vittorie come questa. Ottenute grazie alla capacità di leggere i momenti diversi della partita, sfruttando tutte le caratteristiche a propria disposizione: "È stata la vittoria di una squadra che vuole crescere, che ci crede, che ha tanta qualità. Alle volte ci perdiamo un po' nelle partite però è normale. Per quello dico che mi è piaciuta molto la squadra quando non era in controllo della partita, con Llorente che ci ha dato una mano quando la squadra era stanca, giocando in profondità. Qualche volta mettere la palla lunga non è una bestemmia e questa squadra ci sta provando. La crescita? Sono arrivati giocatori importanti con caratteristiche diverse che impreziosiscono la rosa che già avevamo. Adesso si tratta di assemblarli e tenerli tutti motivati e non è facile perché queste partite vorrebbero giocarle tutti. L'Uefa ha ancora una regola della panchina corta che penalizza molto".

Ancelotti batte ancora la vincitrice della Champions

È la quarta volta in carriera che Ancelotti riesce a battere con una delle sue squadre i campioni d'Europa. Ancelotti esalta lo spirito di sacrificio di tutto il gruppo: "La partita era stata impostata sul giocare in profondità, sullo sfruttamento dell'attacco centrale. La squadra ha vinto con il sacrificio e con l'impegno di tutti. Perché il calcio non ti permette di fare quello che vuoi, e ci siamo adattati bene. C'è l'idea di pressare alti. Mi è piaciuta molto la partita sporca del Napoli. I nostri 4 difensori sono stati eccezionali".

Ancelotti e la battuta a Klopp dopo Napoli-Liverpool

In conclusione una battuta sugli esordienti in Champions Di Lorenzo e Meret, autori di prestazioni super: "Di Lorenzo? Gli ho chiesto quante partite di Champions League avesse giocato, mi ha risposto nessuna. Ha cominciato bene. Ma Meret aveva giocato. Ah no? Mai giocato? Che disastro di allenatore… E' un bel gruppo, si sta bene, si lavora bene. Dobbiamo stare sul pezzo tutti insieme, io e loro". E non manca anche il retroscena sul saluto a Klopp dopo il fischio finale: "Cosa ho detto a Klopp? Gli ho detto di stare tranquillo, se perdi qua poi vinci la Champions (con riferimento a quanto accaduto nella scorsa stagione, ndr)".

Klopp esalta la volpe Ancelotti

E a proposito di Klopp, questo il suo commento nel post-partita di Napoli-Liverpool: "La partita è stata equilibrata col possesso palla al 50%. Abbiamo dominato a tratti ma non siamo riusciti a chiudere le nostre occasioni. Siamo stati poco fortunati. Nel primo tempo ha regnato l'equilibrio mentre nella ripresa ci sono stati contropiedi da una parte e dall'altra. Dobbiamo essere critici con noi stessi per non essere stati concreti sotto porta". E a proposito di Ancelotti: "Carlo è una volpe".