Zeman, parole di fuoco contro l’Inter e Mourinho

E' tornato a casa sua Zeman, in quel Foggia che a cavallo degli anni '90 stupì l'Italia e non solo, grazie allo spregiudicato modulo 4 – 3 – 3 del tecnico boemo che regalava un calcio spettacolare e spumeggiante facendo impazzire i tifosi rossoneri.
Nemmeno il tempo di entusiasmarsi per il bagno di folla presente nel capoluogo dauno al suo ritorno, che già Zeman parte all'attacco, dimostrandosi ancora una volta pungente con le sue dichiarazioni taglienti come lame: Dicevano che il mio calcio fosse 20 anni avanti rispetto a quello degli altri – scherza Zeman all’interno di una intervista rilasciata alla Repubblica – ma allora me ne mancano altri 4 per farmi raggiungere… ma non avevo mai perso la speranza di rientrare nel calcio, perché sono convinto che le società si accorgeranno dell’importanza degli allenatori. Oggi noi tecnici contiamo poco, si cerca di risparmiare e per questo in Serie A manca esperienza". Stuzzicato dalla stampa l'ex allenatore di Roma e Lazio si sbilancia e non poco, sull'Inter campione d'Europa e sul suo ex tecnico Josè Mourinho: "Mourinho è un fenomeno mediatico – afferma Zeman – l’Inter ha vinto la Champions dopo tanti anni, un grande risultato, ma il modo in cui l’ha vinta non è condivisibile. Conosco interisti che si vergognano per come è stata vinta, per il comportamento tenuto in campo, per il gioco: a Barcellona non si sono divertiti. L’unica squadra italiana che ha vinto in Europa è l’Inter – spiega il tecnico ceco – che non ha italiani però. Si fa poco calcio sul campo. Bisognerebbe gestire meglio i vivai e dare fiducia ai giovani. Ma i presidenti hanno la pressione dei tifosi e non si affidano agli emergenti".
Una spiegazione chiarissima dunque del suo punto di vista sull'ultima pesantissima figuraccia italiana al Mondiale sudafricano.
Marco Beltrami