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Yaya Touré ubriaco alla guida: “Ma non so come ho bevuto”

Il centrocampista del City condannato per guida in stato di ebbrezza non farà ricorso. Su Facebook, attraverso un lungo post, ha spiegato la sua involontarietà.
A cura di Marco Beltrami
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Il peggio sembrava ormai alle spalle per Yaya Touré. Dopo i contrasti con il nuovo manager Guardiola costatigli il posto nel City, l’ivoriano era tornato a far parte con continuità del gruppo Citizens accumulando 4 presenze e 2 reti. A rovinare tutto però è arrivato l’arresto per guida in stata d’ebbrezza di inizio dicembre, costatogli poi il ritiro della patente per i prossimi 18 mesi e la pesante multa di 54mila sterline. Il calciatore dal canto suo ha voluto spiegare l’accaduto in un comunicato ufficiale, divulgato anche attraverso la sua pagina Facebook ufficiale.

Touré e lo stato di ebbrezza involontario

L’ex Barcellona ha deciso di non fare ricorso, accettando dunque il verdetto ma spiegando la sua totale involontarietà. Involontarietà confermata anche dal giudice nella sua sentenza. Touré infatti ha sottolineato anche la sua religione islamica che in un’occasione gli ha impedito di bere champagne dopo la vittoria di un riconoscimento in passato. In sostanza dunque il giocatore ha rivelato di non sapere come è riuscito a consumare alcol e risultare positivo a ben due test.

La nota su Facebook

Questa la nota del forte ed esperto centrocampista: “Nelle ultime due settimane c'è stata un pò di confusione sul perché fossi stato arrestato per guida in stato di ebbrezza, visto che è risaputo che da musulmano non bevo. Ho sempre rifiutato l'alcol. Chi mi conosce o segue il calcio avrà visto che rifiuto anche lo champagne per il ‘man of the match' per la mia religione. Tuttavia, è stato importante per me chiarire alla corte che non avevo intenzionalmente consumato alcol. Il giudice nella sua sentenza ha ammesso che non avevo bevuto intenzionalmente. La guida in stato di ebbrezza è un reato grave e, anche se non ho intenzionalmente consumato alcol, accetto il verdetto e chiedo scusa per questa situazione. Voglio anche ringraziare la mia famiglia, lo staff del City, i miei legali e i tifosi per il supporto in questi momenti difficili".

Guardiola "perdona" l'ivoriano

Gli addetti ai lavori hanno ipotizzato anche la possibilità di provvedimenti da parte del Manchester City. Una multa o addirittura una nuova esclusione dal gruppo che avrebbe rilanciato le voci di mercato riguardanti Touré. Sulla vicenda si è espresso Guardiola che ha smentito il tutto confermando la presenza del giocatore africano alla vigilia del match tutt’altro che semplice contro il Watford di Walter Mazzarri: “Yaya è disponibile per giocare, la prossima volta non guiderà e avrà l'autista. E' nel gruppo, non c'è nessun problema col club e sta a me adesso decidere se farlo giocare o meno".

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