4 Giugno 2014
10:00

Mascotte Mondiali da Fuleco 2014 a Willie 1966 (foto)

Mascotte dei Mondiali di calcio. Da Feluco 2014 a Willie 1966, un viaggio a ritroso nel tempo tra le mascotte di tutti i tempi.
A cura di Redazione Sport

Mascotte da Mondiale, quella scelta per l'edizione di Brasile 2014 è Fuleco. Un armadillo che palleggia e va ad aggiungersi alla serie di mascotte simpatiche, un po' buffe e sempre allegre che dal 1966 a oggi si sono susseguite in ben 13 appuntamenti della Coppa del Mondo. Questi pupazzetti colorati e caratterizzanti, nati essenzialmente per fini commerciali, rappresentano dei simpatici ambasciatori che, di volta in volta, si propongono di esprimere una o più peculiarità tipiche del Paese ospitante o si fanno portavoce dei messaggi che la competizione calcistica promuove. Facciamo un salto indietro nel tempo e ripeschiamo dal passato le varie mascotte che hanno contraddistinto, edizione dopo edizione, la Coppa del Mondo.

Willie – Inghilterra '66 

World Cup Willie, ideato per il Mondiale del 1966, è stata la prima mascotte di sempre a fare la sua comparsa nella manifestazione calcistica. Il leone, simbolo del Regno Unito ma anche solo dell'Inghilterra (non a caso denominata la "Nazionale dei tre leoni"), indossava una maglia con i colori della Union Jack (la bandiera inglese). Il leoncino fu un vero portafortuna per gli inglesi che vinsero la competizione.

Juanito – Messico '70

Una delle immagini più tipiche del Paese del centro-america: un mega sombrero, con la scritta Mexico 70, indossato da un ragazzo sorridente con in mano un pallone da calcio. Fu questo lo l'emblema scelto per promuovere il Mondiale messicano vinto poi dal Brasile.

Tip e Tap – Germania '74

Per promuovere la competizione andata in scena in Germania Ovest furono scelti due ragazzi dalle "guanciotte" rosa che indossavano la divisa tedesca con sopra le iniziali WM (ovvero Weltmeisterschaft, Campionato del mondo) ed il numero 74, anno dell'edizione. Tip e Tap portarono bene proprio alla Germania che si aggiudicò la coppa.

Gauchito – Argentina '78

Dalle pampas argentine ai campi da gioco, il simpatico ragazzotto con la casacca dell'Albiceleste ed il frustino tipico dei "gauchos" è stata la mascotte della competizione andata in scena in Argentina vinta, proprio, dai padroni di casa.

Naranjito – Spagna '82 

Per il Mundial spagnolo fu scelta un'arancia, il frutto tipico della regione iberica. Naranjito, sorridente ed abbigliato con la casacca delle Furie Rosse, non portò bene al Paese ospitante, ma all'Italia che vinse la manifestazione iridata.

Pique – Messico '86 

Personaggio particolare quello scelto per la competizione del 1986. Un peperoncino (un pique appunto!), elemento caratteristico della cucina messicana, con grossi baffi ed un altrettanto grande sombrero. La coppa del Mondiale messicano fu vinta dall'Argentina.

Ciao – Italia '90

Per la manifestazione nostrana fu ideato un personaggio stilizzato: corpo composto da tanti cubi tricolore ed una testa a forma di pallone. Il nome fu scelto dai tifosi italiani attraverso un sondaggio effettuato sulle schedine del  Totocalcio, gli altri nomi in lizza erano Dribbly, Beniamino, Bimbo e Amico. Il Mondiale fu vinto dalla Germania Ovest.

Striker – USA '94

Gli USA scelsero come mascotte un cane, il cui nome significa "attaccante", con una t-shirt dai colori della bandiera americana. Nel '94 fu il Brasile a laurearsi campione del mondo.

Footix – Francia '98

Il tipico galletto francese, dai colori caratteristici della Nazione transalpina, fu la mascotte dei Mondiali del '98. Il nome Footix nacque dall'unione di due parole Footbal e Asterix. Per l'occasione furono proposti anche i nomi i Raffy, Houpi e Gallik ma Footix ebbe la meglio sulla concorrenza. In questedizione proprio i galletti padroni di casa alzarono al cielo la coppa del mondo.

Ato, Kaz e Nik – Corea e Giappone 2002

Non una, ma tre mascotte rappresentarono i mondiali di Corea e Giappone, si tratta di tre personaggi di una squadra futuristica, l'Atmoball: Ato era l'allenatore, mentre Kaz e Nik erano i suoi giocatori. Anche in questo caso i nomi furono votati dai tifosi: il sondaggio si svolse su internet e nei McDonald's delle Nazioni ospitanti. Sul campo, il Brasile si confermò campione del mondo per la quinta volta.

Goleo VI e Pille – Germania 2006

Un leone con pallone sorridente e parlante furono le mascotte dei mondiali tedeschi. Il nome Goleo nacque dalla fusione di gol e "leo", invece Pille è un sostantivo tedesco usato per indicare il calcio. A trionfare quell'anno fu l'Italia.

Zakumi – Sudafrica 2010

Il mondiale sudafricano non poteva non essere rappresentato da un leopardo: Zakumi indossava una t-shirt bianca con su scritto South Africa 2010. Il suo caratteristico nome fu un mix di termini tipici del continente nero: Za, acronimo di Sudafrica in africano, e kumi, termine che indica il numero dieci in molti dialetti del luogo. La Spagna si aggiudicò la coppa.

Fuleco – Brasile 2014

Un armadillo che si trasforma in un pallone azzurro: ecco la mascotte dei mondiali brasiliani che andranno in scena tra due anni. Come capitato spesso nelle edizioni passate, anche in questa occasione il nome è stato scelto attraverso un sondaggio aperto ai (svoltosi sul sito della Fifa). A chi porterà fortuna Fuleco? Lo scopriremo tra due anni.

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