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Wes al Galatasaray apre le porte del mercato di gennaio all’Inter

Con la cessione di Sneijder, per l’Inter si apre ufficialmente il mercato di gennaio: un piccolo ‘tesoretto’ da investire subito con nuove scelte tecniche e investimenti a lungo termine. Così Branca prepara la squadra del futuro: giovane, numerosa e di prospettiva. I nomi? Da Roncaglia a Remy, passando da Paulinho.
A cura di Alessio Pediglieri
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sneijder inter galatasaray

L'ultimo estremo tentativo di non andare in Turchia Wesley Sneijder l'ha  fatto probabilmente a cena con Massimo Moratti, il ‘grande nemico' di questa trattativa oramai giunta alla fine. Nell'ultimo fine settimana, l'olandese si è infatti incontrato a cena con il numero uno nerazzurro che aveva sentenziato: "C'è ancora un possibilità che Wes rimanga all'inter ma lo vedo più vicino al Galatasaray". E così è stato quando ieri sera alle 22.36 il sito ufficiale del club turco confermava ufficialmente: il Galatasary ha ingaggiato Sneijder. Che ha gestito in modo pessimo una trattativa con un club (l'unico club) che ha da subito dimostrato serietà ed interesse per chiudere la trattativa. Ma Wes (e la signora Yolanthe) non hanno fatto altro che tergiversare per quasi un mese, lanciando messaggi trasversali ad altre società, mettendosi e togliendosi dal mercato a proprio piacere, senza considerare che la strada fosse una sola: quella turca.

“ C'è ancora un possibilità di vedere Wes all'Inter, ma è molto vicino al Galatasaray ”
Massimo Moratti
Wes in Turchia: hanno vinto l'Inter e il Galatasaray – Nella cena tra il presidente e il giocatore, il confronto è stato diretto, senza intermediari o filtri: o Wes accettava il Galatasaray o restava all'Inter secondo le condizioni della società. Nessun'altra soluzione, almeno fino a giugno. L'entourage dell'olandese ha sperato fino all'ultimo nella chiamata in Inghilterra, in Premier, reale obiettivo del giocatore e della moglie, ma solamente il Liverpool, timidamente, si è proposto senza molta convinzione. Alla fine così, mentre Sneijder provava a chiedere ulteriore tempo a Moratti, l'Inter comunicava al giocatore la propria ferrea volontà di chiudere l'affare che tra le due società era già sottoscritto: al club nerazzurro circa 10 milioni di euro e per il giocatore un ingaggio di 3 anni e mezzo a poco meno di 5 milioni tra stipendio e una lunga lista di bonus. Alla fine ha dovuto chinare il capo anche l'olandese ribelle che potrà comunque godersi la parte finale di Champions League (con l'Inter non ha mai giocato e il Galatasaray è agli ottavi contro lo Schalke04) e giocarsi il titolo in campionato con la squadra di Fatih Terim prima in classifica. Eppure non sarà facile per Wes, per una trattativa personale gestita malissimo. Prima il video della moglie Yolanthe che aveva fatto inorridire i perbenisti turchi, poi le cifre folli che circolavano attorno alla compravendita che avevano fatto infuriare gli altri club turchi che chiedevano un controllo fiscale e l'intervento del fair play finanziario; infine lo scetticismo (per gli stessi motivi) dei compagni di squadra. Adesso starà all'olandese far dimenticare tutto a suon di ottime prestazioni e successi. Chi esce invece alla perfezione dalla compravendita è l'Inter dopo avewr gestito male i rapporti personali con il giocatore. Adesso i nerazzurri hanno un ‘tesoretto‘ da gestire nei prossimi 10 giorni di mercato o per opzionare seriamente qualche acquisto in vista di giugno o per far arrivare immediatamente un paio di rinforzi a gennaio.

Il tesoretto per la difesa: un portiere e un esterno – Iniziamo dalla difesa dove Belec non dà garanzie necessarie per fare il vice Castellazzi. Non a caso Handanovic ha giocato anche in Coppa Italia contro il Bologna e si ripeterà con la Roma. Le piste portano ad una soluzione ‘italiana' con l'olandese Stekelenburg scontento in Capitale e Sorrentino sempre più lontano dal Chievo e vicino al Palermo. L'idea è quella di un prestito con diritto di riscatto. Ma se si pensa che solo un anno fa, l'Inter aveva in mano un certo Emiliano Viviano, oggi c'è da mangiarsi le dita. Tra i centrali, arriverà qualcuno solamente se si riuscirà a capitalizzare Jonathan (oramai ai margini del progetto) e Silvestre (acquisto rivelatosi un flop). Ma con il rientro di Chivu, Samuel, Ranocchia e Juan Jesus appare difficile una spesa folle adesso. Si potrebbe pensare ad un ritorno di Andreolli, ma non è una priorità. Più facile prevedere un'opzione per Facundo Roncaglia della Fiorentina, classe 87, centrale argentino, che potrebbe arrivare a giugno.

Il tesoretto per il centrocampo: un nuovo trequartista e nuovi ricambi – A centrocampo, invece, c'è da lavorare parecchio. Stramacccioni ha una buona rosa complessiva che permette diverse soluzioni. Non è un caso se il tecnico romano stia valorizzando i giovani facendo giocare i vari Obi, Benassi, Duncan: non c'è miglior vetrina che il campo. Sono loro a poter partire (in prestito) e, insieme ad un tormentato Ricky Alvarez, lasciare spazio subito a qualcuno di più pronto. Come il solito Lodi – ma Pulvirenti fa le barricate in attesa di un'asta – o il tanto chiacchierato Paulinho per il quale il problema è soprattutto il prezzo. Ci vorrebbero subito 10 milioni per averlo a gennaio e altrettanti per chiudere definitivamente la trattativa. Senza Sneijder e con un Coutinho a mezzo servizio, farebbe comodo anche se da mezza punta sta sorprendendo Fredy Guarin e rovinare equilibri ritrovati non è mai salutare. Più verosimile che con i soldi di Sneijder si sblocchi la trattativa per Schelotto, già in orbita Inter da due anni: a Bergamo non piangerebbero per la cessione, il giocatore sarebbe felice e la fascia avrebbe nuovi polmoni a disposizione di Milito & Palacio. Costo dell'operazione: 2,5 milioni subito più metà di Livaja.

“ L'attacco è l'unico vero reparto scoperto ”
Andrea Stramaccioni
Il tesoretto per l'attacco: il vice-Milito e il bomber del futuro – E così siamo in attacco dove, oltre allo strano arrivo di Tommaso Rocchi (un'operazione costata nemmeno un milione di euro ma che lascia più di qualche dubbio sulla sua utilità), ci si aspetta qualche mossa interessante. Anche Stramaccioni lo ha ammesso: "e' l'unico reparto scoperto". Potrebbe essere una ‘sorpresa' la conferma di Mark Livaja che contro la Roma ha fatto vedere numeri di gran pregio e sta dimostrando tra campionato ed Europa League di meritarsi la prima squadra. Se dovesse partire, lo scenario vedrebbe l'arrivo a gennaio di una punta d'esperienza, pronta a mettersi in panchina a disposizione dei compagni. I nomi? Tanti e diversi ma tutti papabili per giugno (adesso si potrebbe utilizzare il ‘tesoretto' Sneijder per qualche opzione): Dzeko in nerazzurro è più di una ipotesi, così come si sta lavorando in Francia per Remy, giovane del Marsiglia, classe '87 alla terza stagione in Ligue1. Poi c'è il nome di Leandro Damiao, attaccante brasiliano dell'Internacional e la pista che porta direttamente in Bundesliga: Robert Lewandowski, attaccante della Nazionale e del Borussia Dortmund che piace molto. Ma che andrà al Manchester United a giugno, a far compagnia a Rooney e van Persie. E scusate se è poco…
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