Solo Perisic ha fatto meglio di lui, ma grazie allo sprint delle prime giornate, e adesso si prepara a sopravanzarlo per effetto di un'incredibile costanza di rendimento che lo ha innalzato già a idolo della tifoseria. Stiamo parlando di Luis Alberto, vero colpo dell'estate della Lazio. Un "colpo" firmato Inzaghi, visto che il giocatore era già in casa dallo scorso anno, a margine di una stagione conclusa con poche luci e tante ombre. Una difficoltà di rendimento che sembrava poter far terminare anzitempo la sua esperienza italiana: con la valigia pronta a gennaio, è rimasto solo per la caparbietà del tecnico desideroso a non rinunciare al progetto.

Del resto Luis Alberto era arrivato in Italia dalla Spagna con la fama di esterno d'attacco di fantasia, impiegabile anche sulla trequarti. Classe '92, nazionalità spagnola, prelevato dal Liverpool, nelle ultime stagioni era tornato in Liga con le maglie di Malaga e Deportivo la Coruna, alla ricerca di miglior fortuna. Impresa riuscita, soprattutto con il Deportivo, dove in 29 presenze è riuscito a mettere insieme 6 gol e 7 assist. Un ottimo viatico per l'approdo in maglia biancoceleste.

Un esordio tra problemi fisici e Keita.

E invece la stagione d'esordio è stata parecchio al di sotto delle aspettative: prima i problemi fisici, poi le ricorrenti panchine, infine il ritorno in grande stile di Keita a precludere qualsiasi spazio (a distanza di tempo Alberto ha confessato: "A febbraio volevo smettere"). Alla fine saranno solo 9 gettoni e 1 gol, a fronte di 361 minuti di impiego. Eppure Inzaghi aveva intravisto in lui doti, di palleggio, visione di gioco e capacità balistiche, che lo avevano subito fatto pensare a un possibile arretramento tattico sulla mediana. C'era bisogno, però, di un lungo ritiro estivo per preparare una novità del genere.

Un'estate da mediano.

Sin dai primi giorni di preparazione, infatti, il tecnico non ha perso tempo. Salutato Biglia, accolto Lucas Leiva con caratteristiche diverse nel vivo della manovra, non ha aspettato novità dal mercato, ma si è messo a lavorare sullo spagnolo. Interno di metà campo, con licenza di inserirsi e colpire. E i risultati sono stati subito evidenti, sin dalla Supercoppa Italiana vinta ad agosto, ai danni della Juventus; nei fatti la partita che ha consacrato la svolta.

Numeri da capogiro.

Il resto è storia recente. Presente in tutte le gare di campionato, ha già confezionato un rendimento suggellato dal 6,43 di media e dal 7,71 di fantamedia, con tre gol e due assist. Secondo miglior centrocampista della serie A, alle spalle del solo Perisic, con cui condivide la stessa media, ma rispetto al quale è in ritardo sul piano fantacalcistico (8,14), e meglio di Nainggolan (7,6 di fantamedia). E così il suo valore di mercato si appresta a più che raddoppiare rispetto alla quota di acquisto di 4 milioni investiti dalla Lazio, idem al fantacalcio, dove nel giro di un mese e mezzo è passato da una quotazione di 4 a 10