L'impresa del Manchester United sul campo del Psg resterà nella storia del calcio. I Red Devils sono riusciti ad espugnare il Parco dei Principi con il risultato di 3-1, ribaltando così lo 0-2 incassato all'Old Trafford e conquistando l'accesso ai quarti di finale della Champions League. A rendere ancor più eccezionale il risultato per la formazione di Solskjaer l'emergenza che ha costretto il manager a rinunciare a 10 possibili titolari per il confronto schierando una formazione inedita. A farne parte, nella ripresa, anche il classe 2001 Mason Greenwood protagonista di un curioso episodio.

Foto Getty Images (via Daily Mail)
in foto: Foto Getty Images (via Daily Mail)

United-Psg, il caso della maglia di Greenwood e del logo del club della Tour Eiffel

Al minuto 87′ di Pasg-Manchester United sul punteggio di 1-2, Ole Gunnars Solskjaer si è giocato il tutto per tutto inserendo anche il giovanissimo Mason Greenwood al posto di Ashley Young. L'ingresso del classe 2001 non era previsto, ma il manager norvegese nel tentativo di cercare il terzo gol, quello della qualificazione ha gettato nella mischia anche il baby attaccante. Una scelta azzardata ma che ha aumentato il peso offensivo dello United che è riuscito a calare il tris su calcio di rigore con Rashford che ha battuto Gigi Buffon. L'attaccante 17enne ha catalizzato l'attenzione per un particolare della sua maglia che non è sfuggito alla stampa inglese.

Perché Greenwood dello United aveva il logo del Psg sul numero di maglia

L'attaccante 17enne ha catalizzato l'attenzione per un particolare della sua maglia che non è sfuggito alla stampa inglese. Sul numero 54 presente sulla casacca di Mason Greenwood c'era infatti in basso il logo del Paris Saint Germain, visibile nonostante fosse parzialmente oscurato. Perché dunque sulla divisa del talentino del Manchester United c'era un riferimento al simbolo degli avversari? Si tratta di una conferma indiretta del fatto che l'ingresso di Greenwood non fosse nei piani di Solskjaer. I magazzinieri della formazione inglese sono stati infatti costretti a stampare la maglia del giovane attaccante con il materiale offerto loro dalla società di casa, il Paris Saint Germain. Una situazione curiosa ma rivelatasi fortunata per i Red Devils