L'Inter ha vinto in casa del Tottenham ai calci di rigori per 5-4 la gara valida per l'International Champions Cup 2019 grazie alla realizzazione decisiva di Joao Mario e alle due prodezze di Handanovic su Eriksen e Skipp nella lotteria dei penalty. I 90′ si sono chiusi sul risultato di 1-1 in virtù delle reti di Lucas Moura e Sensi nella prima frazione di gioco. Una gara frizzante nel primo tempo, con buoni ritmi e discreti spunti, mentre nella ripresa il ritmo si è abbassato in virtù dei carichi di lavoro che hanno sulle gambe le due squadre e per la consueta girandola di sostituzioni operata dai due tecnici.

Sensi risponde a Lucas: buona Inter in casa Spurs

Pronti-via e l'Inter è subito sotto. Al 3′ Lucas Moura ha sfruttato un bel passaggio in profondità di Lamela e con un gran tiro sul primo palo che trafigge Handanovic. Difesa nerazzurra impreparata e qualche responsabilità forse ce l'ha anche il capitano. Dopo un palleggio asfissiante degli Spurs, che hanno tenuto in scacco la squadra di Conte per diversi minuti, pian piano l'Inter è uscita dal guscio e dopo timidi tentativi è arrivato il palo di Brozovic. Il momento migliore della Beneamata culmina con la rete, meritata, del pareggio: al 36′ è stato Stefano Sensi a sfruttare un bellissimo passaggio di Sebastiano Esposito in profondità e dopo aver atteso il momento giusto l'ex centrocampista del Sassuolo ha battuto Lloris con un tiro preciso sul secondo palo.

Curiosità: Esposito il più giovane assist-man della ICC

Secondo quanto riportato da OptaPaolo Sebastiano Esposito è il più giovane giocatore a servire un assist nella storia della International Champions Cup a 17 anni e 33 giorni. Una statistica che lascia il tempo che trova ma il valore di questo classe 2002 è fuori discussione: dall'amichevole di Lugano, la prima della pre-season nerazzurra, a quella di oggi a Londra il percorso di crescita è evidente e ci sono ancora ampi margini di miglioramento.

Poche emozioni e molti cambi: ai rigori vince l'Inter

All'inizio della ripresa Pochettino e Conte hanno apportato delle modifiche alle formazioni e si sono visti in campo Son e Eriksen per gli Spurs e per i nerazzurri Barella, Politano e Dimarco ma successivamente le due formazioni sono state rivoluzionate completamente. Soprattutto nella prima parte del secondo tempo l'Inter ha occupato bene il campo e si è comportata in maniera egregia di fronte ai vicecampioni d'Europa, squadra collaudata e con individualità di primissimo livello, che la settimana prossima sarà già impegnata in Premier League.

L'unica vera occasione da rete l'ha creata il Tottenham su errore di Handanovic ma il tiro di Moura, a porta sguarnita, è stato respinto da Brozovic, che si è immolato a corpo morto. Al 90′ le due squadre sono ancora ferme sull'1-1 e si va ai calci di rigore.

Dopo gli errori di Eriksen e Puscas, sono arrivate le reti di Son, Ranocchia, N'koudou, Dimarco, Aldewireld, Politano fino alla parata di Handanovic su Skipp: a decidere la sfida ci ha pensato Joao Mario, proprio come era accaduto con il Paris Saint-Germain nell'amichevole di Macao. Sono arrivati buone indicazione per la squadra nerazzurra da questa uscita londinese: Brozovic sta bene ed è molto a suo agio in questo ruolo di vertice nel centrocampo di Conte, Sensi e Gagliardini si muovono bene come intermedi e c'è da sottolineare l'impegno di Candreva e Dalbert sulle fasce. Skriniar sembra un po' in ritardo di condizione mentre D'Ambrosio e de Vrij sono già pronti. Il punto interrogativo è sempre davanti ma, probabilmente, sapremo di più nei prossimi giorni. Anche dal mercato.