Un derby di Manchester in tono minore, non per Pellegrini: “Crediamo nel titolo”

Per il City e per lo United è tempo gramo. I Diavoli rossi sono stati appena sbattuti fuori anche dall'Europa League a seguito del doppio derby inglese contro il Liverpool e la stagione degli uomini di van Gaal è già entrata di diritto in quelle peggiori degli ultimi dieci anni. Non va meglio dall'altro lato di Manchester, dove il City è approdato ai quarti di Champions ma senza brillare né stupire e in Premier vanta un poco entusiasmante -12 dalla vetta. Eppure, proprio il tecnico uscente dei Citizens, Manuel Pellegrini alla vigilia del derby contro lo United prova a giocarsi almeno la carta dell'orgoglio e della matematica: finché i numeri lo diranno, lui crede ancora nella vittoria in campionato e al crollo di un Leicester oramai sempre più convinto di potercela fare.
I punti sono 12 di distacco ma i Bluesky hanno anche una partita da recuperare. Quindi, per Pellegrini, le possibilità di compiere una remuntada epocale ci sono tutte e finché la matematica non lo vieterà, si sogna alla grande al City: "
Domenica c'è il derby con lo United e i Citizens hanno il piccolo vantaggio di poter contare su un riposo extra e di un avversario con il morale e le ossa a pezzi dopo l'eliminazione ai danni del Liverpool. Il Kun Aguero e soci hanno giocato in Champions martedì, qualificandosi, i Red Devils sono stati impegnati ieri sera in Europa League, uscendo di scena. Due cartine di tornasole opposte che favoriscono decisamente gli uomini di Pellegrini: "Avere 24-48 ore di riposo in più è importante, non è un fattore decisivo ma puoi preparare la gara meglio. Purtroppo è questo il problema dell'Europa League, quando giochi giovedì: non è facile preparare la gara successiva. Un derby è sempre pericoloso a prescindere dalla posizione in classifica. Lo United resta sempre un'ottima squadra, non importa come giochi, perché sa essere sempre pericolosa".