Un’altra sconfitta per Zeman, Lugano battuto dal Thun di Ciriaco Sforza

Si può dire, con l’avallo dei risultati, che questo non è il miglior momento della carriera di allenatore di Zdenek Zeman. L’allenatore boemo dopo essere stato esonerato dal Cagliari, che poi ha ripreso per qualche mese prima di dimettersi con la squadra sull’orlo della retrocessione, è ripartito dalla Svizzera. L’ambizioso Lugano lo ha scelto per ritornare in Europa. Ma l’avvio del campionato è stato disastroso per l’ex tecnico della Roma, che ha subito due sconfitte nelle prime due partite.
Sforza fa lo sgambetto a Zeman – Dopo aver perso per 2-0 sul campo del San Gallo, nella prima giornata, i ticinesi sono stati sconfitti in casa per 3-2 dal Thun, squadra che qualche anno fa riuscì incredibilmente a giocare pure la Champions League e, che oggi è allenata da Ciriaco Sforza, paisà italo-svizzero che nella stagione 96/97 indossò la maglia numero 10 dell’Inter di Roy Hodgson. La partita si era messa pure bene per il Lugano in vantaggio al 7’ con un rigore di Bottani. Il pari di Rapp (al 40’) ha complicato i piani di Zeman, che nella ripresa ha subito un tremendo uno-due da Rojas (57’) e Buess (64’). Un altro rigore, trasformato da Rossini, riporta in corsa il Lugano, che però non riesce a trovare il pari.
Zero punti in 180’ – Due partite, due sconfitte. Solo due gol fatti e ben cinque subiti. Zemanlandia sembra già un’utopia. Ma si sa, chi prende Zeman deve aver fiducia nel boemo che impiega tanto tempo a farsi capire dai suoi calciatori, che hanno iniziato a lavorare con lui da poche settimane e che quindi anche a livello fisico devono probabilmente smaltire le famose sedute d’allenamento del sessantanovenne allenatore. Chiaramente bisognerà vedere quanta pazienza avrà il presidente del Lugano, che spera di festeggiare al più presto la prima vittoria del boemo.
