Ancora qualche settimana d'attesa e si torna in campo in Europa per i gironi delle due competizioni più importanti: la Champions e l'Europa League. Come spesso capita, l'Uefa si è divertita ad analizzare e scegliere il meglio che ogni società europea offrirà non solo nei due tornei ma anche nei vari campionati. In questo caso l'attenzione si è focalizzata sui giovani: su quei campioni "under 23" in grado di diventare nel giro di poco tempo i migliori fenomeni del continente.

Nell'ipotetico modulo 4-2-3-1 scelto dagli analisti dell'Uefa, tra i pali è stato schierato lo spagnolo Kepa. Il neo portiere del Chelsea, diventato il portiere più pagato della storia dopo gli 80 milioni di euro sborsati da Abramovich, è infatti alla guida di una difesa virtuale di tutto rispetto. Sulla fascia destra trova posto il francese Pavard (autentica rivelazione della Francia campione del mondo), mentre a sinistra è stato schierato il terzino del Fhulam Ryan Sessegnon. Al centro della difesa, insieme all'interista Milan Skriniar, trova posto un prospetto da tenere d'occhio: il diciassettenne dell'Ajax Matthjis De Ligt.

Due italiani in squadra

Davanti alla difesa, l'Uefa ha pensato bene di schierare due centrocampisti in grado di assicurare fisico, corsa e geometrie. Il primo è Ethan Ampadu. Anch'egli 17enne e figlio di Kwame Ampadu (ex meteora dell’Arsenal), il gallese del Chelsea ha già debuttato in prima squadra con Antonio Conte e può garantire una sufficiente copertura al pacchetto difensivo. Uno dei due giocatori rappresentanti del calcio italiano è Nicolò Barella: collocato in campo a fianco del giocatore dei "Blues".

I tre giocatori dietro la punta centrale Ivan Ignatyev, diciannovenne e già pupillo dei tifosi del Krasnodar, sono Phil Foden del Manchester City, il neo giallorosso Ante Coric (già definito il "nuovo Modric" e strappato alla Dinamo Zagabria dalla Roma per sei milioni di euro), e il "nostro" Federico Chiesa: uno dei giovani italiani che più si è messo in evidenza nella scorsa stagione.