Dopo tanti mesi di braccio di ferro, lotte intestine con la FIFA e discussioni (pubbliche e non), ecco che forse siamo davanti ad una svolta: il VAR potrebbe essere introdotto in Champions League già a partire dagli ottavi di finale di questa stagione. Ad annunciare questa possibile modifica a torneo in corso è lo stesso presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, durante la conferenza congiunta con il presidente dell'Eca, Andrea Agnelli, a Bruxelles: "Ci sono da valutare due aspetti: quello arbitrale e quello tecnologico, nell'arco di una settimana faremo una valutazione complessiva. Diciamo che al più tardi verrà introdotto l'anno prossimo". Il numero uno del massimo ente calcistico ha sorpreso un po' tutti e lo stesso Andrea Agnelli ha replicato domandando: "Al più tardi significa che l'introduzione potrebbe avvenire prima?". La risposta di Ceferin è positiva e, per questo motivo, ci sono tutti i presupposti per vedere il VAR già a partite dagli ottavi di questo torneo, come era stato anticipato dalla BBC qualche giorno fa.

Questioni logistiche. Al momento rappresentano il più grande ostacolo considerato che non sarà agevole dotare delle apparecchiature tutti gli stadi delle 16 squadre qualificate alla fase a eliminazione diretta. Il processo però è partito e allora se non sarà possibile fin dagli ottavi, non è escluso che si possa incominciare dai quarti di finale o anche più in là, dalle semifinali.

Perché Ceferin ha cambiato idea? Sperimentata con successo al Mondiale di Russia 2018, la Var ha trovato finora resistenza da parte della Uefa. Le polemiche e gli episodi più recenti hanno convinto anche il massimo dirigente della Federazione. Uno in particolare: l'incredibile errore commesso dall'ungherese Viktor Kassai in Manchester City-Shakhtar Donetsk quando ha assegnato un rigore a  Rahem Sterling nonostante la clamorosa simulazione.

Terza competizione dal 2021. Il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, e il presidente della Juventus e dell'Eca, Andrea Agnelli, hanno firmato a Bruxelles una lettera di intenti per prolungare la cooperazione tra le due organizzazioni fino al 2024. Scongiurata l'ipotesi di una SuperLega, si lavora a una "Super Champions" dal 2024 e a una nuova competizione europea a partire dal 2021. I punti principali della lettera d'intenti firmata da Uefa e Eca: 1. Potenziamento delle lincenze dei club, 2. Regole del Financial Fair Play, 4. Il futuro delle competizioni Uefa post 2020/21, 5. L'ammodernamento del sistema dei trasferimenti di calciatori.

Aleksander Ceferin, ha escluso la nascita di una SuperLega europea nel corso di un'intervista alla BBC ha dichiarato: "La Superlega non ci sarà. È una fiction o un sogno. Abbiamo alcune idee. E ciò che posso dire che la Superlega è fuori da ogni questione e chiunque avrà l'opportunità di competere in ogni competizione europea". Sul terzo torneo UEFA dopo Champions League ed Europa League, Ceferin dice che ci sarà: "L'inizio di una competizione europea più ampia" e che i club e le federazioni nazionali "lo apprezzeranno".