Archiviata l'esperienza in chiaroscuro di Parigi, Lucas Moura è felice di aver scelto Londra e il Tottenham. Il ventiseienne brasiliano ha infatti deciso di ripartire dalla Premier League e da un allenatore in grado di esaltare le sue qualità come Mauricio Pochettino. In un'intervista concessa al tabloid "Evening Standard", l'ex San Paolo ha anche parlato della sua vita privata e dell'adolescenza difficile in Brasile.

"C’erano le bande, le pistole, le droghe: sono scappato da una vita da criminale. Alcuni miei amici hanno scelto quella vita e sono in prigione, io ho giocato tanto a calcio per strada e ho scelto una via diversa – ha spiegato Lucas – Devo ringraziare i miei genitori. Volevo regalare loro un’altra vita, volevo realizzare il mio sogno e loro mi hanno educato nel modo giusto, senza mai lasciarmi andare fuori strada".

La paura per i suoi genitori

"Dopo tanti trofei vinti in Francia, penso che venire qui sia stata la scelta giusta. Londra poi è una città fantastica, le persone sono belle. Da Parigi sono passato qui, un altro posto meraviglioso. Questo, sì, è un dono di Dio. Questa è vita. Non quella. I miei genitori ora stanno in una bella casa, che è però sempre in Brasile e sempre a San Paolo. E io sono preoccupato perchè lì è comunque pericoloso".

Entrato in punta di piedi nello spogliatoio degli Spurs, Lucas Moura ha poi parlato delle difficoltà trovate appena arrivato in Inghilterra: "I primi cinque mesi sono serviti per adattarmi alla nuova vita, al nuovo campionato, al nuovo allenatore, a un nuovo paese, a un nuovo club – ha concluso – Ora ho fatto una pre-stagione con la squadra e ho capito cosa mi aspetta l'allenatore. Qui il gioco è così dinamico, l'intensità è così alta. Sto giocando bene ma posso fare di meglio".